LXXI.

.... Ci inoltravamo taciti e mesti.

Raimondo andava innanzi, Eugenio ed io a fianco l'un dell'altro.

Nevicava. Il terreno imbiancato aveva aspetto d'una lapide immensa, e le

croci nere parevano un epitafio scolpito...

Stampavamo l'orma dei nostri passi sulla neve, e ci inoltravamo taciti e

mesti.

Ci arrestammo innanzi ad una lapide di marmo bianco, su cui non ancor

rose dal tempo si leggevano le parole bibliche:

Due amori · 第 92 / 101 题