[1] _Hand and Soul._ Da poco ristampato in inglese dal Germ, per
cura della ditta editrice _Chiswick Press_ e tradotto in italiano, e
pubblicato sulla rivista «Flegrea» da Olivia Rossetti Agresti, nipote
dell’autore.
[2] D. G. ROSSETTI, _Letters and Memoir_, edited by _W. M. Rossetti_.
Londra, Ellis and Elvey, publishers; vol. I, cap. II.
[3] _Pre Raphaelite Brotherhood_.
[4] Tommaso Woolner, scultore; Giacomo Collinson e Giorgio Federico
Stephens, pittori; più tardi vi si aggregarono anche Coventry Patmore,
letterato; e Deverell. Ma i veri P. R. B. furono i primi sei e W. M.
Rossetti, il fratello del Nostro.
[5] «La mia donna ama soltanto il cuore dell’amore». D. G. R. _House of
life._ Parte I. Sonetto VIII.
[6] «Rivi di cori dalla sua lingua, spazi di cielo dai suoi occhi,
dolci segni che fuggono dal santuario dell’anima sua». Idem, Sonetto
LVIII.
[7] _Poesie di D. G. Rossetti._ Trad. da A. AGRESTI, Firenze, Barbera,
pag. 112.
[8] Questo quadro è una dimostrazione di più della grande arte degli
effetti, che il Rossetti possedeva al massimo grado. Come una volta
dipinse il mare a Nazareth dicendo poi che se non c’era ci avrebbe
dovuto essere, perchè ci faceva bene, qui riunì in uno due episodi
della _Vita Nova_. Quello ove realmente Dante dice che Beatrice
gli negò il saluto, e quello posteriore, dove ad una festa nuziale
Beatrice, insieme ad altre donne, vedendo Dante si burlò della sua
subitanea debolezza e del suo smarrimento. L’espressione di Beatrice
è durissima come di chi nega o rimprovera, le altre donne ridono, la
sposa accenna alla festa nuziale.
[9] A. AGRESTI, op. cit., pag. 104.
[10] SHAKESPEARE: _Macbeth_. Atto 5º scena I, «Via, dannata macchia!
via, dico.....».
[11] DANTE, _Inferno_. Canto VIII.
[12] DANTE, _Paradiso_. Canto XXXII.
[13] Abbiamo voluto pubblicare anche la riproduzione di questo quadro,
dando così ai nostri lettori, completo, il ciclo di Beatrice dipinto
dal Rossetti.