FRATE, MESSERE NICIA, LUCREZIA, CALLIMACO, LIGURIO, SOSTRATA.

_Fra._ Io vengo fuora, perché Callimaco e Ligurio m'hanno detto che el

dottore e le donne vengono alla chiesa.

_Ni. Bona dies,_ Padre.

_Fra._ Voi siate le benvenute, e buon pro vi faccia, madonna, che Dio

vi dia a fare un bel figliuolo maschio.

_Lu._ Dio el voglia.

_Fra._ E' lo vorrà in ogni modo.

_Ni._ Veggo in chiesa Ligurio e maestro Callimaco?

_Fra._ Messere sì.

_Ni._ Accennateli.

_Fra._ Venite.

_Ca._ Dio vi salvi.

_Ni._ Maestro, toccate la mano qui alla donna mia.

_Ca._ Volentieri.

_Ni._ Lucrezia, costui è quello che sarà cagione che noi aremo un

bastone che sostenga la nostra vecchiezza.

_Lu._ Io l'ho molto caro, e vuoisi che sia nostro compare.

_Ni._ Or benedetta sia tu! E voglio che lui e Ligurio venghino stamani

a desinare con esso noi.

_Lu._ In ogni modo.

_Ni._ E vo' dare loro la chiave della camera terrena d'in sulla loggia,

perché possino tornarsi quivi a lor comodità, che non hanno donne in

casa, e stanno come bestie.

_Ca._ Io l'accetto, per usarla quando mi accaggia.

_Fra._ Io ho avere e' danari per la limosina?

_Ni._ Ben sapete come, _domine,_ oggi vi si manderanno.

_Li._ Di Siro non è uomo che si ricordi!

_Ni._ Chiegga, ciò che io ho è suo. Tu, Lucrezia, quanti grossoni hai a

dare al frate per entrare in santo?

_Lu._ Dategliene dieci.

_Ni._ Affogaggine!

_Fra._ Voi, madonna Sostrata, avete, secondo mi pare, messo un tallo in

sul vecchio.

_So._ Chi non sarebbe allegra?

_Fra._ Andianne tutti in chiesa, e quivi diremo l'orazione ordinaria;

dipoi, dopo l'ufficio, ne andrete a desinare a vostra posta. Voi,

aspettatori, non aspettate che noi usciamo più fuora, l' ufficio è

lungo, e io mi rimarrò in chiesa, e loro per l' uscio del fianco se ne

andranno a casa. _Valete._

La mandragola - La Clizia - Belfagor · 第 43 / 81 题