_Ca._ Come io t'ho detto, Ligurio mio, io stetti di mala voglia infino
alle nove ore; e benché io avessi grande piacere, e' non mi parve
buono. Ma poi che io me le fu' dato a conoscere, e che io l'ebbi dato
ad intendere l'amore che io le portava, e quanto facilmente, per
la semplicità del marito, noi potavamo vivere felici sanza infamia
alcuna, promettendole che, qualunque volta Dio facessi altro di lui,
di prenderla per donna; ed avendo ella, oltre alle vere ragione,
gustato che differenzia è dalla iacitura mia a quella di Nicia e da
baci d'uno amante giovane a quelli d'uno marito vecchio, dopo qualche
sospiro disse: poi che l'astuzia tua, la sciocchezza del mio marito,
la semplicità di mia madre e la tristizia del mio confessoro mi hanno
condotta a fare quello che mai per me medesima arei fatto, io voglio
iudicare che e' venga da una celeste disposizione che abbi voluto così,
e non sono sufficiente a ricusare quello che el cielo vuole che io
accetti. Però io ti prendo per signore, padrone, guida; tu mio padre,
tu mio difensore, e tu voglio che sia ogni mio bene; e quello che 'l
mio marito ha voluto per unasera, voglio ch'egli abbia sempre. Faraiti
adunque suo compare, e verrai questa mattina alla Chiesa, e di quivi
ne verrai a desinare con esso noi; e l'andare e lo stare starà a te, e
potremo ad ogni ora e senza sospetto convenire insieme. Io fui, udendo
queste parole, per morirmi per la dolcezza. Non potetti respondere alla
minima parte di quello che io arei desiderato. Tanto che io mi truovo
el più felice e contento uomo che fussi mai nel mondo; e se questa
felicità non mi mancassi, o per morte o per tempo, io sarei più beato
ch'e' beati, più santo che e' santi.
_Li._ Io ho gran piacere d'ogni tuo bene, e ètti intervenuto quello che
io ti dissi appunto. Ma che facciamo noi ora?
_Ca._ Andiamo verso la chiesa, perché io le promisi d'essere là, dove
la verrà lei, la madre e il dottore.
_Li._ Io sento toccare l'uscio suo: le sono esse, ed escono fuora, ed
hanno el dottore drieto.
_Ca._ Avvianci in chiesa, e là aspetteremo.
[V. 5]