SOSTRATA, LUCREZIA.

_So._ Io credo che tu creda, figliuola mia, che io stimi l'onore tuo

quanto persona del mondo, e che io non ti consigliassi di cosa che non

stessi bene. Io t'ho detto e ridicoti, che se fra Timoteo ti dice che

non ci sia carico di coscienza che tu lo faccia senza pensarvi.

_La._ Io ho sempre mai dubitato, che la voglia che Messere Nicia ha

d'avere figliuoli non ci faccia fare qualche errore: e per questo,

sempre che lui mi ha parlato d'alcuna cosa, io ne sono stata in gelosia

e sospesa, massime poi che m'intervenne quello voi sapete per andare a'

Servi. Ma di tutte le cose che si son tentate, questa mi pare la più

strana, di avere a sottomettere el corpo mio a questo vituperio, ad

essere cagione che un uomo muoia per vituperarmi; che io non crederei,

se io fussi sola rimasa nel mondo, e da me avessi a risurgere l'umana

natura, che mi fussi simile partito concesso.

_So._ Io non ti so dire tante cose, figliuola mia. Tu parlerai al

frate, vedrai quello che ti dirà, e farai quello che tu dipoi sarai

consigliata da lui, da noi e da chi ti vuole bene.

_Lu._ Io sudo per la passione.

[III. 11]

La mandragola - La Clizia - Belfagor · 第 27 / 81 题