_Li._ State cheto, Messere; oh, io ho la gran nuova, padre!
_Fra._ Quale?
_Li._ Quella donna con chi io ho parlato, mi ha detto che quella
fanciulla si è sconcia per sé stessa.
_Fra._ Bene, questa limosina andrà alla Grascia.
_Li._ Che dite voi?
_Fra._ Dico che voi tanto più doverrete fare questa limosina.
_Li._ La limosina si farà, quando voi vogliate; ma e' bisogna, che voi
facciate un'altra cosa in benefizio qui del dottore.
_Fra._ Che cosa è?
_Li._ Cosa di minor carico, di minore scandolo, più accetta a noi, più
utile a voi.
_Fra._ Che è? Io son in termine con voi, e parmi avere contratta tale
dimestichezza, che non è cosa che io non facessi.
_Li._ Io ve lo vo' dire in chiesa da me e voi, e el dottore fia
contento di aspettare qui. Noi torniamo ora.
_Ni._ Come disse la botta all'erpice.
_Fra._ Andiamo.
[III. 7]