COMEDIA DI CALLIMACO E DI LUCREZIA

_Per il testo della_ Mandragola, _mi sono attenuto all'edizione

curatane per_ la Bibliotheca romanica _ (Strasburgo, J. H. Ed. Heitz,

1912) da Santorre De Benedetti. Ne ho però tolto e modificato quelle

peculiarità grafiche che già al principio del Cinquecento non avevano

più alcuna rispondenza nella pronuncia. Per la_ Clizia, _ho seguito

l'edizione_ Italia, 1813. _Per il Belfagor, l'edizione di G. A.

Gargàni, Firenze, Dotti, 1869._

Canzone da dirsi innanzi alla comedia

cantata da ninfe e pastori insieme.

Perché la vita è brieve

E molte son le pene

Che vivendo e stentando ognun sostiene,

Dietro alle nostre voglie,

Andiam passando e consumando gli anni,

Ché chi il piacer si toglie

Per viver con angoscie e con affanni,

Non conosce gli inganni

Del mondo, o da quai mali

E da che strani casi

Oppressi quasi sian tutti i mortali.

Per fuggir questa noia,

Eletta solitaria vita abbiamo,

E sempre in festa e in gioia

Giovin leggiadre e liete Ninfe stiamo.

Or qui venuti siamo

Con la nostra armonia

Sol per onorar questa

Sì lieta festa e dolce compagnia.

Ancor ci ha qui condutti

Il nome di colui che vi governa,

In cui si veggon tutti

I beni accolti in la sembianza eterna.

Per tal grazia superna,

Per si felice stato

Potete lieti stare,

Godere e ringraziar chi ve lo ha dato.

La mandragola - La Clizia - Belfagor · 第 9 / 81 题