Si è costituito in Roma fra alcuni volonterosi i quali sperano di
veder molti associarsi ad essi, per uno scopo di riscossa morale, di
educazione democratica, di liberazione delle coscienze che sono ancora
serve dell'ignoranza e del pregiudizio, di propaganda idealistica, un
_Comitato di azione laica_.
Esso intende di raggiungere i suoi scopi con tutte le forme di
propaganda diretta che gli saranno possibili: il libro, la rivista, la
conferenza, il convegno. Più, intende raggiungerli, indirettamente,
influendo su tutte le altre iniziative ed istituzioni le quali hanno
anche esse uno scopo di propaganda e di educazione popolare: la
scuola, il periodico, la biblioteca popolare, l'organizzazione di
cultura o professionale o di partito; fornendole di pubblicazioni
opportune, stimolandone l'iniziativa, coordinandone gli sforzi, per
ciò che riguarda la lotta per la libertà religiosa e l'educazione
morale.
Al comitato di azione laica si può appartenere in tre modi:
o come socio _promotore_, versando una volta tanto lire cento;
o come socio _effettivo_, versando lire dieci annue;
o come socio _aderente_, versando una lira annua.
I periodici aderiranno inviando solo una copia della pubblicazione
alla sede centrale ed impegnandosi a pubblicare le comunicazioni
ufficiali del Comitato.
Le associazioni possono aderire, versando un contributo annuo in
ragione di L. 0,50 per socio ed impegnandosi a collaborare
collettivamente, nei limiti del loro statuto e delle loro possibilità,
ai fini sociali.
La sede provvisoria del Comitato è in Roma, piazza Trasimeno, 2, alla
quale chi voglia può rivolgersi, mediante cartolina con risposta
pagata, per chiedere copia dello statuto ed altre informazioni.
Sezioni del Comitato possono essere istituite dovunque sieno almeno
dieci soci regolarmente inscritti presso il Comitato centrale, e con
l'approvazione di questo.