[1] _Raccolta degli Atti concernenti l'enfiteusi perpetua delle decime
del Brianzone_, di G. BRUNET; 1754, pag. 17.
[2] _Ulciensis Ecclesiæ Chartarium._--Torino, 1753.
[3] CIBRARIO--_Storia di Torino_, lib. 2, c. 2.
[4] BOTTA, lib. 45, _Storia d'Italia_.
[5] DENINA, _delle Rivoluzioni d'Italia_, lib. 24, cap. 1.
[6] _Cenni sopra l'insigne miracolo dell'Ostia Eucaristica, avvenuto li
6 di giugno 1453._ Torino 1837, dalla tip. Botta.
[7] _Panorama militare delle Alpi piemontesi viste da Superga._--CESARE
BALBO.
[8] BOTTA, _Storia d'Italia_, lib. 45.
[9] S. E. il Conte Luigi Cibrario, nella sua preziosa collezione
delle incisioni d'intagliatori piemontesi al servizio della R. Casa
di Savoia, mi mostrò quella assai rara che riproduce l'accennata
battaglia, lavoro del La Pegna.
[10] L'_Assietta_, del Cavaliere Agostino Lostia. Torino 1825.
L'_Assiette_, poème de M. Le Ch. Lostia, traduit de l'italien par le
G^l M.^r C.^[te] De Locke. Chambéry 1828.
[11] In morte di Ugo Basville.--Canto quarto.
[12] Chi amasse di leggere per intero la canzone del Michelin, raccolta
da Norberto Rosa dal labbro del popolo, vegga il giornale il _Cimento_,
vol. VI, luglio 1855, pag. 145.
[13] Il Romito del Cenisio, romanza di G. BERCHET.
[14] Estratto dalla vita manoscritta, conservata nell'Archivio Generale
del Regno.
[15] Per sovrano decreto del 6 dicembre del 1835, la cassa coi quadri
venne affidata alla chiesa parrocchiale della Novalesa.
[16] BOTTA, _St. d'It._, lib. 41.
[17] _Museo scientifico, letterario ed artistico._--Torino: anno V, p.
259.
[18] ARIOSTO, _Orl. Fur._, C. XXIII, st. 108.
[19] Io deggio la conoscenza d'un tale documento alla operosa
benevolenza dell'erudito cav. Jacopo Bernardi, che me ne scrisse ne'
termini seguenti:
«Nel codice diplomatico del capitolo di Cremona, raccolto e conservato
con diligente affetto dal benemerito primicerio Antonio Dragoni,
trovasi un documento dell'anno 773. È una carta con la quale donasi al
clero della chiesa di Santa Maria di Cremona una casa _cum viridario
et omnia adjacentes_ (non era molto addentro nel conoscimento della
sintassi latina: che ne direbbe il tuo Gando?) _ut ipsa vestra
canonica_ (parla al clero) _et casa mea melius abitare habeatis_.
E il donatore era il diacono Martino, che insegnò a Carlo Magno la
via delle Alpi. Ecco le parole del documento: _Dum in Dei nomine ego
Martinus cremonensis sancte catholice ecclesie ravennate, divina gratia
diaconus, jussu sanctissimi in Christo patre Leone archiepiscopo
ravennate difficile et longum iter suscepessem, et ad fines Francorum
fuemus_ (l'indole della lingua non muta), _regemque eorum Charolum
regem gloriosissimum adlocussem, et in regressu meo Cremona patria mea
advenissem, mihi paruit esse gratum Deo.._ E qui parla della donazione
che fa al clero della chiesa cremonese, cui appartenne. L'atto si
fece nella canonica di Cremona il giorno di mercoledì 28 aprile,
l'indizione undecima, e la soscrizione è la seguente: _Ego Martinus
cremonensis sancte catholice ecclesie ravennates diaconus cardinalis in
ac donacione a me facta et manu mea scripta subscripsi et firmavi, ad
gloriam Dei et remissione peccatorum meorum._
Il documento stampavasi per cura di Federico Odorici nella _Nuova Serie
dell'Archivio Storico Italiano_, tom. II. part. 1.ª--Firenze, 1855.
[20] _Della Storia d'Italia dalle origini fino all'anno_ 1814.
_Sommario_ di CESARE BALBO, lib. IV, § 19.
[21] DANTE, _Div. Comm., Par._, c. VI.
[22] _Arte e Inspirazione_--Studi di NICCOLÒ TOMMASEO, 1858. Edizione
Le-Monnier, pag. 389.
[23] _Storia dell'Abbazia di S. Michele della Chiusa_, dell'Abate
GUSTAVO de' Conti AVOGADRO DI VALDENGO.--Novara, Tip. Ibertis, 1837.
[24] _Novelle di_ CESARE BALBO--_La Bella Alda._--Firenze, Felice Le
Monnier, 1831.
[25] _La Sagra di S. Michele_ disegnata e descritta dal CAV. MASSIMO
D'AZEGLIO.--Torino, 1829.
[26] _Gioventù_--Racconti di DOMENICO CARUTTI.--Firenze, Felice Le
Monnier, 1861.
[27] _Giaveno, Coazze e Valgioie_--Cenni storici per GAUDENZIO
CLARETTA.--Torino, Tip. Favale, 1859.
[28] _Études d'Histoire religieuse_ par ERNEST RENAN, pag. 317.--Paris,
Lévy Frères, 1864.
[29] _Della imitazione di Cristo_: Libri quattro del ven. GIOVANNI
GERSEN, secondo il Codice De Advocatis, pag. 319. Torino, Tip. Chirio e
Mina, 1846.
[30] L'Autore prega i lettori a non tener conto dell'ultima linea di
testo della pag. 379, e della nota corrispondente ivi stampata.
[31] Equivalgono a L. 3181. 44 italiane oggidì in corso.--Vedi
CIBRARIO, _Economia Politica del Medio Evo_; quinta edizione, tomo II,
pag. 199.
[32] L'_idrofana_ è una specie di quarzo, e più esattamente, una
varietà di opale che ha la proprietà di diventare trasparente
nell'acqua.
[33] _Gazzetta di Torino_, 14 agosto 1865.
[34] _Il Real Castello del Valentino_, Monografia storica di GIOVANNI
VICO--Torino, Stamperia Reale, 1858.
[35] Vanno annessi all'Università i seguenti stabilimenti scientifici:
il Museo egizio e d'antichità, il Museo di zoologia e di anatomia
comparata, il Museo di geologia e di mineralogia esistenti nel
palazzo delle Scienze, i Laboratorii di chimica generale, di chimica
farmaceutica e di fisiologia nel palazzo di San Francesco da Paola,
l'Orto botanico al Valentino, il Gabinetto di fisica nel palazzo
universitario, l'Istituto anatomico e le cliniche mediche e chirurgiche
nell'Ospedale Maggiore di San Giovanni, la clinica ostetrica alla
Maternità, ed altre cliniche speciali presso altri ospedali (la
sifilitica, la oculistica e quella delle malattie mentali).
V'ha pure un edifizio idraulico speciale detto della Parella, che ora
è addetto alla Scuola d'applicazione degli ingegneri, presso la quale
sono eziandio preziose collezioni di mineralogia e geologia (dono del
prof. Quintino Sella), di meccanica, di macchine e di disegni.
[36] _L'Istruzione popolare in Torino_--Monografia del Teol. coll.
Pietro Baricco.--Torino, Tip. Eredi Botta, 1865.
[37] Persona autorevole mi diede la seguente nota, che volentieri
pubblico:
«Il numero di coloro che ricevono istruzione in Torino, non
comprendendo gli studenti delle scuole universitarie, della regia
militare Accademia, nè i giovani ammaestrati entro le pareti
domestiche, tra maschi e femmine è di 30,531.
La popolazione di Torino essendo di 204,715 abitanti, ne risulta che
circa 1/7 frequenta le scuole.
In una sua circolare del 3 gennaio 1865 il Ministro dell'istruzione
pubblica si compiacque dichiarare che nel fondare, nel migliorare
scuole per l'istruzione popolare, e nel vegliare affinchè questa sia
largamente diffusa, il Municipio torinese occupa in Italia il primo
posto d'onore.
Risulta dagli archivi della Città di Torino che nel 1596, mentre la
popolazione era di 32,000 anime, il Municipio spese per l'istruzione
L. 683, e che aumentando quella, la spesa per l'istruzione fu sempre
accresciuta in proporzione maggiore che l'aumento degli abitanti. Nel
bilancio del Municipio per il 1865 la somma stanziata per l'istruzione
sale a L. 619,241,10».
[38] _Gazzetta Piemontese_, Giornale ufficiale del Regno, N. 47, anno
1854.--Appendice di J. BERNARDI--_Asili e Scuole d'infanzia_.
[39] Discorso funebre detto dal Cav. Teologo PAGNONE nella chiesa di S.
Francesco di Paola, il giorno 2 maggio 1862, nei solenni funerali dei
defunti Benefattori degli Asili infantili.
[40] _Nuovi studi su Dante_ di NICCOLÒ TOMMASEO, pag. prima.--Torino,
1865, Tip. del Collegio degli Artigianelli.
[41] JACOPO BERNARDI: _Il R. Ospizio di Carità in Torino_.--Torino,
Tip. Speirani, 1857.
[42] PIETRO BARICCO, L'Istruzione Popolare in Torino, pag. 188.--Tip.
degli Eredi Botta, 1865.
[43] Nelle esequie celebrate al Sacerdote Teologo Canonico D.
Giuseppe Cottolengo--Elogio storico di Lorenzo Renaldi, Vescovo di
Pinerolo--Torino, Tip. Marietti, 1863.
[44] LUIGI LANZI, _Storia Pittorica_, lib. V.
[45] Discorso letto dal Marchese DI BREME, Direttore Generale della
Reale Accademia Albertina, nella riapertura delle scuole il 15 di
novembre 1856, pag. 12.--Torino, Tip. Zecchi e Bona, 1856.
[46] Vedi l'_Opinione_ (giornale) anno XVI, N.º 33--Monumenti in Torino.
[47] MARCO MINGHETTI _ai suoi Elettori_, pag. 6.--Bologna, Tipografia
di G. Monti, 1865.
[48] DANTE, _Div. Comm._, Purg., C. VI.
[49] _Inchiesta amministrativa dei fatti accaduti in Torino nei giorni
21 e 22 settembre 1864, dalla Giunta municipale affidata all'avv.
CASIMIRO ARA._--Tip. Botta, Torino, 1864.
[50] L'_Opinione_ (giornale), Torino, 26 luglio 1862.
[51] _Il Conte Camillo Cavour_, Documenti editi ed inediti, per
NICOMEDE BIANCHI, Torino, 1863, Unione Tipografica Editrice.
[52] L'_Istitutore_, foglio ebdomadario d'Istruzione e degli Atti
ufficiali di essa. Torino, 23 novembre 1861, pag. 746.
[53] La citata Inchiesta amministrativa del deputato Ara, pag. 29.
[54] Discorso del Professore Domenico Berti pronunziato alla Camera dei
Deputati nella tornata del 14 novembre 1864.
[55] Le edizioni dei tipografi Chirio e Mina furono eziandio premiate
nelle mondiali esposizioni di Londra 1851, New-York 1853 e Parigi 1855.
[56] Relazione fatta dal Sindaco Marchese E. Lucerna di Rorà al
Consiglio Comunale nell'aprire la sessione ordinaria di primavera
1865.--Torino, Tip. Botta, pag. 15.
[57] Nel secolo XII italianamente poetarono nella Sarda Corte
d'Arborea, Bruno de Thoro, di Cagliari, e Lanfranco de Bolasco, di
Genova; e in Toscana poetarono il Folcacchiero e l'Aldobrando, ambidue
di Siena.