Diamo dapprima una parola d'amore al melodico Viggiano, paesello de'
monti Lucani che conta sette mila abitanti. Colà pietre, acque e
piante deggiono essere piene di armonia; e una musica segreta deve
accarezzare la culla de' Lucani, e gemere nel santuario de' loro
sepolcri.
Molti poveri Viggianesi campano la vita pellegrinando e sonando l'arpa
nei ritrovi più frequenti dei due mondi, ben altrimenti dai noti
_Orbini_ di Bologna che vivono e muoiono coi fidi loro stromenti da
arco, sotto i portici patrii a guisa di usignuoli che non abbandonano
la selva natale.
Oggidì v'ha trecento di tali pellegrini di Viggiano, pei quali inutile
trovato sono cocchi e strade di ferro. Essi viaggiano a piedi recando
sulle spalle il davidico strumento, e dànno il saluto della musica ad
ogni paese che incontrano.
Ai navigatori, anco ne' mari più lontani, avviene talvolta di udire
un suono d'arpa che uscito dal fondo della nave va a mescolarsi colla
tempestosa armonia delle acque. Sarà qualche Viggianese accolto
ospitalmente dal capitano per sopire nelle musiche il timore de'
pericoli e le noie della navigazione. Chi non farà festa all'armonico
Viggianese, simpatico trovadore che fra gl'interessi materiali del
secolo decimonono prova non essere ancor morto il sentimento della
poesia nel cuore dei popoli?
In lontane regioni egli giunge amorevole messo della italiana Euterpe,
il quale non traduce soltanto su l'arpa i suoni più applauditi de'
nostri teatri, ma pure le armonie de' coloni e pescatori nostri,
nate quasi per incanto su le acque e su le terre del più incantevole
giardino d'Europa.
Il Viggianese viaggia informato dello spirito italiano, sicchè perfino
il suo musicale strumento è spesso congegnato degli abeti della sua
patria. L'arpa del nostro Gennarino Pennella era infatti lavoro di
Vincenzo Bellizia di Viggiano, valente costruttore delle arpe lucane
che dispensano i tesori della musica italiana per le nostre vie e
fuori, nelle piazze di Parigi e di Londra, ne' castelli di Germania,
fra le moschee del Bosforo e del Nilo, presso la pagoda del Cinese e
nei mercati d'America, in ogni dove desiderate ed ammirate.