Usciti dal palazzo, passeggiammo nel parco, veramente grandioso, fra
il canto degli augelli e il mormorio della Dora. Scendendo ad ostro,
giungemmo alla galleria sotterranea del castello, nella quale, fra
oggetti d'archeologia, si conserva la bella marmorea tomba del poeta
cav. Filippo Vagnoni. Quel sarcofago, caduto in potere dei frati di
Vinovo, fu convertito in vasca da lavare, e poi servì ai villici per
abbeverare gli armenti. Il marchese Agostino Lascaris, conosciutone
il pregio, contentò i villici con un abbeveratoio di legno, ond'egli
potè far trasportare nei sotterranei del castello il sarcofago, fra
i pipistrelli che svolazzano sopra le ammirate sculture di argomento
mitologico.