XXI.

Di molto pregio eziandio è la chiesa di S. Pietro, alla quale

accompagnandomi un sacerdote, mi fece passare innanzi alla casa un

tempo del Montabone, e all'angolo di essa mi accennò le finestre della

stanza in cui ospitò Papa Pio VII, quando prigioniero era condotto in

Francia. Interrogai il sacerdote se in Avigliana era rimasta sacra la

ricordanza del passaggio del Papa.

--Oh! certamente, rispose un buon vecchio che veniva in compagnia del

prete. Si racconta che allora i nostri laghi per solito non davano

trote; ma nel dì che ospite avemmo Pio VII, il lago di Santa Maria ne

diede trenta libbre, che furono presentate alla mensa del Prigioniero

Apostolico dal nostro Carlo Montabone allora sindaco di Avigliana.

All'estremità del paese prossima ai laghi fui guidato per erbosa

gradinata alla chiesa di S. Pietro sormontata da tre torricelle

commesse di mattoni, e col S. Cristoforo dipinto sulla facciata, del

quale rimane soltanto parte della testa. Nel tempio v'ha l'effigie del

merlato castello di Avigliana con quattro torri e pregevoli affreschi,

in parte nascosti da intonaco di gesso, e un pertugio che vogliono

abbia servito agli oracoli del Gentilesimo, quando quella Chiesa era

delubro della dea Feronia, la Dea dei boschi ricordata da Virgilio

Viridi gaudens Feronia luco.

Avigliana la ricorda in un suo quartiere denominato tuttavia regione

Feronia, e Vincenzo Monti la celebrò splendidamente nella sua

Feroniade.

La Dora · 第 155 / 267 题