Da _San Valeriano_ per ampia via carrozzabile, ombreggiata da
piramidali pioppi, e su d'un ponte di legno varcata la Dora, fui
guidato al paese di _Sant'Antonino_, e quivi domandai se nulla vi fosse
di nuovo.
--Di veramente nuovo, mi fu risposto, abbiamo il prevosto Agostino
Belmondo, accolto ora con feste popolari. Annessa alla prepositura v'ha
la pingue rendita di cinque mila franchi, che il neo-prevosto saprà
usare piamente, perchè evangelico pastore lo annunziano la fama e i
versi del bravo sacerdote D. Picco.
Visitai il paese benedetto dal nuovo prevosto. Una volta l'aria vi era
insalubre, e le pallide febbri vi avevano stanza perenne. Ora non più,
perchè il municipio, non perdonando a spesa, costrusse canali per dar
libero corso alle acque stagnanti, e ridusse a coltura campi paludosi,
provvide il paese di buone acque, derivandole dai monti adiacenti, ed
aperse vie comode, che mettono alle campagne ed ai vicini villaggi.
Da questi provvedimenti emerse una vita novella; crebbero il lavoro e
il guadagno, sorsero abitazioni di ornata architettura, e il popolo si
mostra gagliardo e fiorente di salute, e il farmacista Casasco, che
spesso richiesto era di rimedi a domare le ostinate febbri, ora trova
tempo a coltivare e distillare la menta piperita, molto pregiata nella
valle e fuori.