O leggiadre mie leggitrici, che passate per Val di Susa, se vi piace
che il nome d'un vostro diletto vi risuoni amorosamente all'orecchio,
venite con meco alla villa Balma fra i pampini, i pioppi e gli
ippocàstani della Brumera, e quivi l'eco fedele vi ripeterà non una, ma
dodici volte, la sospirata cara parola.
Salve, o Dora, salve, o Balma, io sclamai più volte, e l'impietrita
ninfa, la mal corrisposta amante di Narciso ripeteva i miei saluti al
patrio fiume e all'ospite gentile, mentre io mi avviava al marmoreo
villaggio di Foresto, che alle falde orientali del Rocciamelone spunta
sulla sinistra riva della Dora a due miglia da Susa.