III.

Povera di acque e con umile mormorio scende la Dora fra le roccie di

Gimonte a destra e quelle del Chiabertone a sinistra, montagne che

ricordano il passaggio di Annibale, e così vicine l'una all'altra,

che nei loro tortuosi laberinti par vogliano stringercisi addosso e

soffogarci.

Quale spettacolo di spavento in primavera quando le valanghe spiccatesi

dall'alto e attraversata la via, si accavallano su la Dora, formando un

varco, sotto cui mormora il fiumicello, mentre sovra massi di ghiaccio

e di neve si tragitta con bestie e carri non altrimenti che su d'un

ponte artifiziale!

Uscendo da anguste gole, si spira aria più libera, e più estesa vi

si apre la veduta de' monti e delle valli, toccando il ponte della

_Comba_, sotto il quale scorre la Dora, che accogliendo il tributo

di molti rivoletti, ora a cielo aperto mostra le chiare acque, ora

modestamente le nasconde sotto le ombre dei pini e dei salici; e qua

arginata o libera, colà in ampio letto spaziando, mormora e spumeggia,

e, discesa in Cesana, al norte del paese presso un picco selvoso

del Chiabertone si disposa al grosso torrente _Ripa_, da cui piglia

l'aggiunto di _Riparia_.

La Dora · 第 18 / 267 题