ANT. — (Ohimè!) Non c'è più candele, zio... Ma appena sono andati via
quegli altri, scendo subito a pigliarne.
GOLD. — Bravo... Intanto qui tutti e due... le vostre mani... Chi è che
piange?
ANT. — Nessuno!
NICOL. — Nessuno!
GOLD. — Lo sapete bene che non ho mai potuto sentire a piangere!... E
ora meno che mai... E poi la mia parte... una lunga parte! l'ho
recitata... e bisogna pure che rientri nelle quinte... Non era a Parigi
che volevo fare l'ultima scena, oh no! ma laggiù... laggiù nella mia
Venezia!...
ANT. — La Venezia della tua riforma! La Venezia delle tue prime
vittorie!
GOLD. _(si rasserena in volto e si abbandona assopito sul guanciale)_. —
Venezia!
(Antonio va sulla soglia della destra a chiamare con un
cenno gli altri)