_ARLECCHINO, inosservato, dalla destra del teatrino. DETTI._
CAPIT. _(mostrando un punto in aria)_. — Già, dalla paura... La vedete
quella nuvoletta piccola piccola, che starebbe nel grembialino di
Colombina, e corre giù giù verso la fine del mondo?
COLOMB. — Quello è quanto rimane di Arlecchino?
PANT. — Povareto!
DOTT. — Ma già, se non finiva in nebbia oggi, finiva in polvere stassera
lui ed il suo _Burbero_!
PANT. — No digo che se lo meriteria; ma che bisogno gh'avemo nù de sta
rassa de can de poeti per farse applaudire, quando n'avemo d'avanzo
delle nostre entrate e sortite di scena? Pistolotti, digo mi, pistolotti
a sogèto; smorfie, lazi a volontà, e po' basta!
COLOMB. — A me, non avessi altro, basta la canzonetta allegra e l'ardita
furlana. _Tra la la là!_
CAPIT. — Io non ho che da aprir bocca perchè il pubblico dalla paura si
metta subito ad applaudirmi.
DOTT. — E io, più voglio parlare sul serio, e più faccio ridere!
CAPIT. — Dunque, viva noi e abbasso i poeti, gente incontentabile.
DOTT. — Che vuol sempre esser chiamata fuori...
COLOMB. — Mentre non merita che d'esser messa dentro!
GLI ALTRI _(meno Arlecchino)_. — Brava! Abbasso!
CAPIT. — Sì, abbasso tutti i poeti e in particolare... _(vede Arlecchino
che gli si pianta davanti agitando la bàtola)_ evviva Arlecchino!
ARLEC. — Abbasso Arlecchino con tutte le teste di legno pari vostre, e
viva Goldoni; sì, Goldoni, che per il primo ha dato all'Italia un teatro
suo; Goldoni che ha fatto di più lui solo per render simpatica la nostra
Venezia, che non tutti assieme gli artisti e scrittori del mondo;
Goldoni, che col _Burbero_ ha la gloria splendidissima di aver
ricondotto nel paese istesso di Molière il gusto e l'amore della
naturalezza e della verità!
GOLD. — È troppo! Basta, figliuoli...
ARLEC. — Sì, è vero, Goldoni ha fatto della nostra commedia a braccia
colle maschere... quello che il Capitano disse d'aver fatto di me...
CAPIT. — Per ridere!
ARLEC. _(seguitando)_. — Ma, mentre nessuno rimpiange la nostra commedia
così recente e si dimenticano i meglio autori, l'Italia applaude ora,
come venti, trenta e quarant'anni fa, il _Cavalier di spirito_...