_Il CAPITAN FRACASSA dalla destra del teatrino. DETTI._
CAPIT. _(spavaldo e minaccioso)_. — Chi è che mi dà dell'asino?
DOTT. — Nessuno! nessuno! Anzi _salvete et salvetote vos, miles
gloriosus_.
COLOMB. — Vi faccio umilissima riverenza!
PANT. — Paron mio, sor Capitan Fracassa, Spavento, Matamoros,
Coccodrillo...
COLOMB. _(crescendo comicamente)_. — Bellerofonte, Arcitonitrante,
Firibirimbombo...
CAPIT. — Scarabombardon de la Papiriotonda, invincibile ad ogni arma
anche a vento!
DOTT. — Quelle a vento non nominarle neanche, o scappo subito! Si
parlava d'Arlecchino.
CAPIT. — Arlecchino?! Se fosse possibile rivederlo, io lo ripiglierei
per i tacchi e lo slancierei per aria tant'alto, tanto alto... che,
quando cascasse giù, tutti i soldi della sua tasca sarebbero fuori di
corso.
DOTT. — Bella forza!
CAPIT. — Io? Spiano i monti, asciugo il mare, divido il mappamondo, e se
mi piace, inchiodo il sole, gioco alla palla coi pianeti e rompo il
firmamento.