SCENA VII.

_Il CAPITAN FRACASSA dalla destra del teatrino. DETTI._

CAPIT. _(spavaldo e minaccioso)_. — Chi è che mi dà dell'asino?

DOTT. — Nessuno! nessuno! Anzi _salvete et salvetote vos, miles

gloriosus_.

COLOMB. — Vi faccio umilissima riverenza!

PANT. — Paron mio, sor Capitan Fracassa, Spavento, Matamoros,

Coccodrillo...

COLOMB. _(crescendo comicamente)_. — Bellerofonte, Arcitonitrante,

Firibirimbombo...

CAPIT. — Scarabombardon de la Papiriotonda, invincibile ad ogni arma

anche a vento!

DOTT. — Quelle a vento non nominarle neanche, o scappo subito! Si

parlava d'Arlecchino.

CAPIT. — Arlecchino?! Se fosse possibile rivederlo, io lo ripiglierei

per i tacchi e lo slancierei per aria tant'alto, tanto alto... che,

quando cascasse giù, tutti i soldi della sua tasca sarebbero fuori di

corso.

DOTT. — Bella forza!

CAPIT. — Io? Spiano i monti, asciugo il mare, divido il mappamondo, e se

mi piace, inchiodo il sole, gioco alla palla coi pianeti e rompo il

firmamento.

Gli ultimi giorni di Goldoni Le Commedie, vol. 1 · 第 44 / 97 题