_PIERINA dal fondo va sulla soglia del salotto a destra a farvi un cenno
inosservata dai presenti. BATTISTINO ed ANTONIO entrano subito in scena
dal salotto, e Pierina esce dal fondo. DETTI._
ANT. — Ancora in veste da camera? Presto, presto a far toeletta tutti e
due!
GOLD. — Tanto non viene nessuno a vederci...
BATT. — Nessuno? _(piglia Nicoletta per mano e la porta ad origliare
alla porta del salotto)_.
ANT. — Nessuno? _(fa lo stesso con Carlo)_.
GOLD. _(contentissimo)_. — Ma lì c'è molta gente!...
NICOL. — Uomini e donne!...
ANT. _e_ BATT. _(impedendo loro di aprire)_. — A vestirvi! A vestirvi!
GOLD. e NICOL. — Ma chi sono? Chi sono?
ANT. — Mistero!
GOLD. _(a Nicoletta)_. — Mistero! A vestirci! _(ritornando a Batt.)_. —
Ma come li tratterete tutti questi buoni amici che si ricordano ancora
di noi?
BATT. — Mistero!
GOLD. — Ah birbone, ora capisco il ritorno di Corneille! — Andiamo.
Nicoletta, andiamo a farci più belli, se è possibile... Mi sento
ringiovanire! La vostra bella manina, cittadina!
ANT. — Cittadina? Dunque anche tu ti fai rivoluzionario?
GOLD. — Lo sono sempre stato in arte! Cento di questi giorni, cittadina:
per quest'anno ancora a Parigi; ma l'anno venturo sicuramente a Venezia!
NICOL., BATT., ANT. _(con vivissima curiosità)_. — A Venezia?
GOLD. _(rifacendo le mosse di Antonio e Battista e canzonando e ridendo
mentre trae via con sè nella sua stanza Nicoletta)_. — Mistero! Profondo
mistero!