SCENA XVIII.

_Detti_, SOLDATI, JENS BIELKE.

JNGER. (si tocca la testa e grida) Il cadavere! (mormorando) Oibò!

Questo è un brutto sogno. (si lascia cadere all’indietro sulla sedia

alta).

BIELKE. (entra dalla destra, si ferma e sorpreso grida) Morto dunque!...

UN SOLDATO. Si è ucciso.

BIELKE. (con uno sguardo su Lykke) Egli stesso?

LYKKE. Silenzio!

JNGER. (languidamente, ricordandosi) Sì, certo, adesso mi ricordo di

tutto.

BIELKE. (ai soldati) Mettete giù il cadavere. Questi non è il conte

Sture.

UN SOLDATO. Perdonate signor cavaliere... tuttavia questo anello, che

egli traeva al dito...

LYKKE. (gli stringe il braccio) Taci, taci!

JNGER. (va in su) L’anello? L’anello! (s’affretta là e lo tira a sè)

L’anello di Steno Sture! (con un grido) O Gesù Cristo! Mio figlio! (si

getta sulla bara).

La signora Inger di Östrot · 第 71 / 74 题