_Detti_, SOLDATI, JENS BIELKE.
JNGER. (si tocca la testa e grida) Il cadavere! (mormorando) Oibò!
Questo è un brutto sogno. (si lascia cadere all’indietro sulla sedia
alta).
BIELKE. (entra dalla destra, si ferma e sorpreso grida) Morto dunque!...
UN SOLDATO. Si è ucciso.
BIELKE. (con uno sguardo su Lykke) Egli stesso?
LYKKE. Silenzio!
JNGER. (languidamente, ricordandosi) Sì, certo, adesso mi ricordo di
tutto.
BIELKE. (ai soldati) Mettete giù il cadavere. Questi non è il conte
Sture.
UN SOLDATO. Perdonate signor cavaliere... tuttavia questo anello, che
egli traeva al dito...
LYKKE. (gli stringe il braccio) Taci, taci!
JNGER. (va in su) L’anello? L’anello! (s’affretta là e lo tira a sè)
L’anello di Steno Sture! (con un grido) O Gesù Cristo! Mio figlio! (si
getta sulla bara).