LYKKE. (sottovoce) Nessuno?
FINN. (c. s.) No signore.
LYKKE. E noi possiamo fidarci di te?
FINN. Il comandante di Drontheim mi diede dei certificati di fiducia.
LYKKE. Bene. Me l’ha detto lui stesso. E prima di tutto, questa sera è
arrivato qui uno straniero prima di noi?
FINN. Sì, è venuto un’ora fa.
LYKKE. (sottovoce a Bjelke) È qui. (a Finn) Tu lo riconosceresti? L’hai
visto?
FINN. No. Nessuno fuori del portinaio. Egli fu introdotto subito presso
la signora Jnger.
LYKKE. Ebbene? E lei? Il forestiero non sarà di certo già ripartito?
FINN. No. Ma credo che lo tenga nascosto nelle sue proprie stanze,
perchè....
LYKKE. Va bene.
BJELKE. Prima di tutto sentinella alla porta. Così l’abbiamo sicuro.
LYKKE. (sorridendo) Hum! (a Finn) Dimmi, in questo castello c’è
un’altra uscita oltre la porta?
FINN. (lo guarda meravigliato).
LYKKE. Non guardarmi così stupidamente. Domando, se qualcuno può
uscire, quando è chiusa la porta del castello.
FINN. Io non lo so. Si parla certo di strade secrete nei sotterranei.
Ma nessuno le conosce, eccetto la signora Jnger e forse la signora
Elina.
BJELKE. Al diavolo!
LYKKE. Bene; tu puoi andare.
FINN. Se avete bisogno di me, bussate alla seconda porta di questa
sala, sarò subito ai vostri ordini.
LYKKE. Bene.
FINN. (parte).