UNO STRANIERO. (forte, alto, coi capelli brizzolati, barba, avvolto in
una pelle d’agnello lacera, colle mani incallite, entra dalla sala, si
ferma sulla porta) Salve, signora Jnger Gyldenlöve.
JNGER. (si volta con un grido) Ah! Dio del cielo! Aiutami! (cade sulla
sedia).
LO STRANIERO. (la fissa, imperturbabile, appoggiato sulla sua spada).