CAPITOLO XXIX. _Nuovi capi dell'impero e
della chiesa. — Guerre di Genova. — Guerra
universale in Italia. — Papa Giovanni XXII
scomunica e depone Luigi IV di Baviera,
re de' Romani._ 1314-1323 _pag._ 3
Differenze fondamentali tra i caratteri
delle razze diverse degli uomini 3
Il carattere degl'Italiani formato dai
borghesi delle città, quello degli
Spagnuoli dalla nobiltà delle campagne 4
Una nuova nobiltà, che non era feudale,
era stata creata nelle città d'Italia 6
Ogni spirito cavalleresco distrutto in Italia 8
L'invenzione del sistema dell'equilibrio delle
potenze devesi al 14º secolo 9
I Fiorentini mirarono in tutto il
quattordicesimo secolo a mantenere
quest'equilibrio 10
Tale equilibrio giovando al mantenimento
della libertà interna indebolisce
l'esterna potenza di una nazione 11
La divisione dell'Italia in molti stati fu
tanto utile nel quattordicesimo secolo,
quanto fatale in appresso 12
Gl'Italiani non erano in tale epoca
minacciati da esterni nemici 13
Funesta sorte delle città invase da un
principe italiano 15
Cosa sarebbe stato dell'Italia se un usurpatore
l'avesse avuta tutta in suo potere 16
In quale epoca le nazioni devono sagrificare
l'interno equilibrio al bisogno di difendere
la loro indipendenza 18
Quest'epoca cominciò per l'Italia in sul
finire del regno di Carlo V 20
Condotta dei papi d'Avignone rispetto
all'Italia ed alla Germania 21
1314 Rivalità delle case d'Austria e di Luxemburgo
all'istante dell'elezione d'un nuovo
imperatore 22
La casa di Luxemburgo fa eleggere Luigi IV
di Baviera, e quella d'Austria Federico 24
Carattere dei due pretendenti all'impero 25
Illegali consacrazioni e coronazioni
dei due imperatori 26
1314 Anarchia d'Italia durante l'interregno 27
Papa Clemente V pretende di succedere
all'imperatore durante la vacanza dell'impero 28
Questo pontefice muore il 20 aprile del 1314 29
Il conclave di Carpentras sforzato a
disciogliersi da una banda di sediziosi 32
Giacomo d'Ossa eletto due anni dopo a Lione
il 7 agosto 1316 prende il nome di Giovanni
XXII 33
Potenza di Roberto, re di Napoli,
capo del partito guelfo 34
Talenti e carattere dei capitani ghibellini,
e di Matteo Visconti loro capo 35
Matteo Visconti attaccato senza vantaggio
dai generali di Roberto 36
1315 Matteo occupa Pavia, Tortona ed Alessandria 38
1316 Giovanni XXII tenta di rianimare in Lombardia
il partito guelfo 39
1317 Matteo Visconti scomunicato dal papa per non
avere deposta l'autorità conferitagli
dall'imperatore 39
Tutte le forze dei due partiti chiamate a
Genova dalle turbolenze di quella città 40
1317 Principio della guerra civile di Genova
in febbrajo del 1314 41
I Ghibellini divisi tra di loro abbandonano
ai Guelfi la loro città 41
I Ghibellini riconciliati nel loro esilio
invocano l'assistenza di Matteo Visconti
e di Cane della Scala 42
1318 Assedio di Genova cominciato dai Ghibellini
in marzo del 1318 43
Il re Roberto vuole chiudersi in
Genova per difenderla 44
Il re Roberto nominato dal popolo
signore di Genova 44
1319 Egli sforza i Ghibellini di tutta l'Italia
adunati innanzi a Genova a levare l'assedio
di questa città il 5 febbrajo del 1319 46
Abusa della sua vittoria 47
Il re lascia Genova, ed i Ghibellini
ricominciano subito l'assedio 47
I marchesi d'Este, spogliati dal papa della
loro eredità, s'uniscono al partito ghibellino,
ed il 15 agosto del 1317 ricuperano
la sovranità di Ferrara 49
Bertrando del Poggetto cardinal legato
viene dal papa mandato in Lombardia 51
1320 Filippo di Valois, dietro istanza del papa,
scende in Italia per attaccare i Ghibellini 52
1320 Filippo si lascia chiudere tra il Po ed il
Ticino, e si ritira dopo un vergognoso
trattato coi Visconti 53
1321 Raimondo di Cardone, altro generale dei Guelfi,
viene battuto dai Visconti 54
1322 Il papa ricorre a Federico d'Austria,
offerendosi di riconoscere la sua elezione,
invece dell'assistenza che gli domanda 55
Il Visconti dopo avere illuminato Federico
intorno alla politica del papa, lo persuade
a richiamare l'armata spedita
contro i Ghibellini 57
Matteo Visconti onorato del nome di grande;
suo carattere 58
Matteo perde tutt'ad un tratto il suo vigore 61
Suoi trattati colla chiesa, cui
desidera di sottomettersi 62
Sua morte accaduta il 22 giugno del 1322 63
Sedizioni dirette contro Galeazzo
Visconti suo figlio e suo successore 64
Galeazzo costretto a fuggire da Milano il
giorno 5 novembre del 1322 65
Rientra in Milano il 12 dicembre dello
stesso anno, e ricupera la sua signoria 67
1322 Perdite avute dai Ghibellini negli stati
della chiesa. Federico di Montefeltro,
signore d'Urbino, Osimo e Recanati, è
massacrato il 26 aprile del 1322 68
1323 Gli ambasciatori di Lodovico di Baviera
venuti in Italia per ristabilire la pace,
si dichiarano per Galeazzo Visconti
allora assediato in Milano 69
1314-1322 Guerra civile tra i due imperatori in Germania 70
1322 28 settembre. Vittoria di Lodovico di Baviera
sopra Federico d'Austria a Muhlndorf 71
1323 Collera del papa contro Lodovico a cagione de'
soccorsi dati ai Visconti 73
8 di ottobre. Prima sentenza di Giovanni XXII
contro Lodovico 75
Protesta dell'imperatore 76
1324 Il 22 di marzo il papa scomunica l'imperatore,
deponendolo e dichiarandolo incapace
di regnare sopra l'impero 78
CAPITOLO XXX. _Principj di Castruccio Castracani. —
Rivoluzioni nelle repubbliche
toscane. — Tirannia dell'abate di Paciana
a Pistoja. — Rotta de' Fiorentini ad
Altopascio._ 1320-1325 80
Lega delle città guelfe della Toscana 80
Carattere di Castruccio, capo
del partito guelfo di Lucca 82
1320 Castruccio si fa accordare la signoria
dal senato di Lucca 82
Castruccio attacca i Fiorentini, saccheggia
Val d'Arno e la Lunigiana 85
1321 I Fiorentini attaccano a vicenda
Castruccio senza effetto 86
1322 In maggio. Rivoluzione di Pisa: sono esiliati
i capi della nobiltà 88
Castruccio cerca di approfittare di queste
turbolenze per sorprendere Pisa 88
Porta la guerra sul territorio di Pistoja 89
L'abate di Paciana, promettendo la pace al
popolo, usurpa la signoria di Pistoja 90
Intelligenza dell'abate di Paciana
con Castruccio 90
1323 L'abate viene soppiantato da Filippo
Tedici suo nipote 93
Castruccio invade lo stato fiorentino,
e minaccia Prato 95
Armamento de' Fiorentini per respingerlo,
loro presunzione 97
Discordia tra la nobiltà ed il popolo 98
I Fiorentini lasciano in balìa della sorte il
rinnovamento de' loro magistrati 102
1323 Inconvenienti del nuovo metodo d'elezione 103
Potenza di Bologna; celebrità
di quella università 105
Sedizione eccitata dagli scolari per cagione
di Giacomo di Valenza 107
Romeo de' Pepoli si dichiara pel partito
degli scolari, per aprirsi la strada
alla tirannide 109
Romeo de' Pepoli viene esiliato
il 17 di luglio del 1321 110
Castruccio tenta di occupare Pisa 111
1324 Intrighi di Castruccio in Pistoja
presso Filippo de' Tedici 112
1325 Il 5 maggio, acquista la signoria di Pistoja
e ne prende possesso 113
I Fiorentini danno il comando della loro
armata a Raimondo di Cardone 115
Il Cardone occupa i passaggi della Gusciana 116
Assedia e prende il castello di Altopascio 117
Castruccio riceve soccorsi da Galeazzo Visconti 118
Obbliga il Cardone a dimorare in una
svantaggiosa posizione 118
Gli dà battaglia il 23 settembre del 1325 121
Intera disfatta dei Fiorentini.
Cardone è fatto prigioniero 122
1325 Castruccio va ad accamparsi presso
le porte di Firenze 123
Fa correre due pallj sotto le sue mura 124
Entra in Lucca trionfante 126
CAPITOLO XXXI. _La Sardegna tolta ai Pisani
dal re d'Arragona. — Il duca di Calabria
signore di Firenze. — Spedizione in Italia
dell'Imperatore Luigi di Baviera. — Grandezza
e morte di Castruccio Castracani._ 1324-1328 129
I Pisani rinunciano a poco a poco alla
navigazione ed al commercio marittimo 130
Importanza della loro Colonia in Sardegna 131
1323 Congiura contro di loro di Ugo Bassi
dei Visconti 131
Egli fa uccidere nel giorno 11 aprile
del 1323 tutti i Pisani stabiliti in Sardegna 132
La Sardegna è invasa da Alfonso re d'Arragona 133
Sforzi de' Pisani sotto il comando di Manfredi
della Gherardesca per difendere la Sardegna 134
1324 Assedio e presa della città di
Chiesa e di Castro di Cagliari 135
I Pisani cedono la Sardegna al re d'Arragona
il 10 giugno del 1326 139
1325 I Ghibellini lombardi attaccano Bologna 139
1325 Rotta de' Bolognesi a Monteveglio
il 15 novembre del 1325 140
I Guelfi chiedono soccorso a Roberto
re di Napoli 141
1326 Il 13 gennajo i Fiorentini accordano per
dieci anni la signoria della loro città
al duca di Calabria figlio del re Roberto 142
Inazione del duca di Calabria e dell'armata
da lui condotta a Firenze 144
1327 Bologna si dà al legato del papa
Bertrando del Poggetto 145
Luigi di Baviera arriva a Trento, e presiede
al congresso dei Ghibellini d'Italia 146
Vuole vendicarsi del papa e l'accusa d'eresia 149
Prende la corona di ferro in Milano
il 30 maggio del 1327 151
Fa imprigionare Galeazzo Visconti, e
s'impadronisce delle sue fortezze e
delle sue truppe 154
Egli accusa i Visconti in una dieta d'avere
tradita la causa dei Ghibellini 155
Castruccio sollecita Luigi di Baviera
a passare in Toscana 156
Gli apre il castello di Pietra Santa, e gli
fa prendere la strada di Pisa 157
1327 Lo induce a far arrestare tre ambasciatori
pisani, per servirgli d'ostaggio 158
Luigi di Baviera assedia Pisa e la sforza
ad aprirgli le porte 162
Luigi erige in ducato gli stati di Castruccio 163
1328 Marcia con Castruccio alla volta di Roma 164
Luigi si fa coronare in Vaticano
il 17 gennajo senza l'autorizzazione
del papa 167
Fa cominciare un processo contro
il papa, cui dà un successore 168
Pistoja viene sorpresa da un
luogotenente del duca di Calabria 169
Castruccio torna in Toscana ed assedia Pistoja 170
La costringe a capitolare il 3 agosto del 1328 172
Cade infermo in conseguenza
delle sostenute fatiche 173
Galeazzo Visconti, che trovavasi al suo soldo,
s'ammala ancor esso e muore 173
Castruccio muore il 3 settembre del 1328.
Suo carattere 174
Suo figlio maggiore prende possesso
di Lucca e di Pisa 176
Debole ed impotente condotta di Luigi di Baviera 177
1328 Suo colloquio a Corneto con don Pedro di Sicilia 178
Morte di Carlo, duca di Calabria, signore
dei Fiorentini, il 9 novembre del 1328 179
CAPITOLO XXXII. _Grandezza di Firenze. — Ritirata
di Luigi di Baviera e ruina de'
suoi alleati. — Campagna in Italia di
Giovanni di Boemia._ 1328-1333 181
Carattere dei Fiorentini 181
Loro progressi nelle arti del disegno;
Giotto ed i suoi allievi 183
1328 Riformano la loro costituzione dopo la
morte del duca di Calabria 184
Fanno in maniera che tutti i grandi interessi
dello stato siano rappresentati nel governo 185
Si dispongono a liberare i loro
vicini dal giogo dei tiranni 188
Ingratitudine e perfidia di Luigi
di Baviera verso i suoi partigiani 189
Tratta coi Visconti per vender loro Milano 190
Parte de' suoi soldati l'abbandona
e si fortifica al Ceruglio 191
1329 Luigi di Baviera occupa Lucca il 6 marzo
del 1329, e vende in seguito quella città
a Francesco Castracani 192
1329 I figli di Castruccio scacciati ancora da
Pistoja, si rifugiano tra le montagne 193
Luigi di Baviera parte dalla Toscana
l'undici aprile del 1329 194
Pistoja viene abbandonata ai Fiorentini
dai Panciatichi il 24 maggio 1329 195
Val di Nievole si sottomette
volontariamente ai Fiorentini 197
Marco Visconti coi Tedeschi del Ceruglio
s'impadronisce di Lucca il 15 aprile 199
Offre di vendere quella città ai Fiorentini 200
Ajuta i Pisani a scacciare dalle
loro mura la guarnigione dell'imperatore 201
I Tedeschi rinnovavano l'offerta
di vendere Lucca ai Fiorentini 202
Vendono finalmente questa città a Gherardino
Spinola emigrato di Genova 204
La città di Modena tolta a Passerino Buonacossi
da una sedizione il 5 giugno del 1327 205
1328 Congiura dei Gonzaghi di Mantova
contro Passerino Buonacossi 207
Passerino viene ucciso il 4 agosto
del 1328, e Luigi da Gonzaga si fa
signore di Mantova 208
1329 Azzo Visconti chiude in faccia a Luigi di
Baviera le porte di Milano 209
Luigi di Baviera torna in Germania 210
Azzo Visconti fa assassinare suo zio perchè
godeva il favore del popolo 211
Cane della Scala, ultimo dei capitani
ghibellini, muore il 22 luglio del 1329,
dopo avere sottomesse Padova e Treviso 212
1330 I due capi dell'impero e della chiesa
ugualmente sprezzati dal loro partito 214
Giovanni di Boemia, figlio di Enrico VII,
diventa l'idolo della Germania 217
Intraprende a farsi l'arbitro ed
il pacificatore dell'Europa 219
Passa in Italia ed a lui si danno
volontariamente tutte le città della
Lombardia 220
1331 Gherardino Spinola gli offre pure la
signoria di Lucca 222
I Fiorentini che assediavano Lucca entrano
in guerra col re di Boemia 224
Il legato Bertrando del Poggetto
sembra d'accordo col re Giovanni 225
Il re Giovanni torna in Germania per
combattere contro i suoi nemici 227
1332 I signori ghibellini di Lombardia
gli dichiarano la guerra 228
Lega del re Roberto e de' Fiorentini
coi Ghibellini di Lombardia 229
Il re di Boemia ottiene soccorsi
dal papa Giovanni XXII 232
1333 L'armata del legato, suo alleato, viene
battuta presso Ferrara il 14 aprile del 1333 233
1333 Ribellione della Romagna contro la Chiesa 234
Il re Giovanni vende a diversi signori le
città che si erano a lui date, e lascia
l'Italia il 15 di ottobre del 1333 236
CAPITOLO XXXIII. _Mastino della Scala s'innalza
sopra le ruine del re di Boemia, e
del legato Bertrando del Poggetto. — Viene
abbassato dalle repubbliche di Fiorenza
e di Venezia._ 1333-1338 237
Spirito delle due fazioni guelfa e Ghibellina 237
1333 Prosperità dei Fiorentini; celebrano
alcune feste 240
Terribile inondazione del primo novembre 1333 241
I signori cessionarj di Giovanni di Boemia
fanno lega con Bertrando del Poggetto 245
1334 Rivoluzione di Bologna contro Bertrando del
Poggetto, accaduta il 17 marzo del 1334 246
1334 I Fiorentini ricevono il legato
sotto la loro protezione 248
Morte di Giovanni XXII accaduta in Avignone
il 4 dicembre del 1334 250
I teologi lo avevano accusato
d'eresia, e forzato a ritrattarsi 252
Elezione del suo successore Benedetto XII 253
I Fiorentini di concerto coi principi lombardi
attaccano i signori cessionarj del re di
Boemia 255
1335 Mastino della Scala acquista
Lucca a nome dei Fiorentini 256
Vuole conservare quella città e
rendersi potente in Toscana 257
Eccita la nobiltà di Pisa a prendere
le armi contro il popolo 257
I Fiorentini intimano invano a
Mastino di rendere loro Lucca 260
1336 Essi muovono guerra a questo signore 261
Pietro Saccone dei Tarlati, signore d'Arezzo,
alleato di Mastino 263
Siena, Perugia e Bologna alleate dei Fiorentini 265
Tentativi dei Fiorentini per assicurarsi
l'alleanza di Venezia 267
1336 Trattato d'alleanza tra le due repubbliche
fatto il 21 giugno del 1336 268
Pietro de' Rossi di Parma generale
della loro armata 269
Ardire ed abilità di Pietro de'
Rossi nella prima campagna 271
I Fiorentini stabiliscono capo della
giustizia un conservatore con autorità
arbitraria 272
Amministrazione tirannica di Jacopo
Gabrielli d'Agobbio conservatore 273
1337 I Fiorentini comperano la signoria d'Arezzo 274
Eccitano nuovi nemici contro
Mastino della Scala 276
Pietro de' Rossi offre ajuto ai
malcontenti di Padova 277
Congiura di Marsilio ed Ubertino
di Carrara a Padova 279
Marsilio di Carrara proclamato signore di
Padova il 3 di agosto 280
Morte di Pietro de' Rossi accaduta
il 7 agosto del 1337 280
Rivoluzione di Brescia contro
Mastino della Scala 281
1338 Luigi di Baviera non può entrare in Italia
per soccorrere Mastino 282
I Veneziani trattano separatamente con
Mastino il 18 dicembre del 1338 283
1338 I Fiorentini costretti di accettare il
trattato di pace l'undici febbrajo del 1339 285
Perdite fatte nel commercio de' Fiorentini 285
CAPITOLO XXXIV. _Bologna sottomessa da Taddeo
de' Pepoli. — Guerra de' Mercenarj o
di Parabiago. — I Genovesi creano il doge. — Celebrità
del Petrarca: viene coronato
in Campidoglio._ 1338-1341 288
Prosperità di Bologna sotto il
governo del partito guelfo 288
Popolarità di Taddeo de' Pepoli 290
Trionfo della sua fazione in un tumulto
popolare il 27 aprile del 1334 291
Secondo sollevamento popolare e seconda
vittoria della stessa fazione il 7 luglio
del 1337 292
Taddeo de' Pepoli si fa proclamare
signore dai soldati 294
Viene riconosciuto dal consiglio
di Bologna e dal papa 295
Mastino della Scala cerca di
vendicarsi di Azzo Visconti 296
1338 I mercenarj dell'armata della lega
custodiscono in pegno i sobborghi di Vicenza 296
1339 Lodrisio Visconti propone loro
di condurli a Milano 299
Formazione della compagnia di san Giorgio
comandata da Lodrisio Visconti 300
1339 Battaglia di Parabiago tra la compagnia e
Lucchino Visconti il 20 febbrajo 301
La compagnia viene distrutta da cinque
combattimenti datisi nello stesso giorno 302
Azzo Visconti ottiene in Pisa il
diritto di cittadinanza 304
Muore improvvisamente il 16 agosto del 1339 305
Sedizione de' marinaj genovesi
al servizio della Francia 306
Portano lo spirito di ribellione
tra il popolo di Genova 307
Sedizione di Savona diretta contro i nobili 309
Il popolo di Genova accorda la dignità di doge
a Simone Boccanigra il 23 settembre 1339 312
Vigorosa amministrazione del
Boccanigra primo doge di Genova 313
Stato convulsivo di tutta l'Italia 314
Gloria attaccata alle lettere;
zelo per lo studio 316
1340 La corona d'alloro offerta nello stesso tempo
al Petrarca in Roma ed in Parigi 319
Carattere del Petrarca 320
Sua origine e prima sua educazione 321
Maestri sotto i quali studiò in Bologna 323
1341 Forma da lui data alla poesia italiana 325
Suoi amori 328
Viaggi in Germania ed in Italia 332
Prima d'essere coronato in Roma domanda di
sottoporsi a pubblico esame 333
Egli va a Napoli presso il re
Roberto in marzo del 1341 333
Debolezza del re Roberto; sua
avarizia e sua pedanteria 334
Roberto esamina il Petrarca in tre giorni
consecutivi, e lo dichiara degno dell'alloro
poetico 337
Petrarca coronato in Campidoglio dal
senatore di Roma l'otto aprile 1341 338
CAPITOLO XXXV. _I Fiorentini comprano Lucca,
mentre i Pisani l'occupano colle armi. — Guerra
tra le due repubbliche. — Tirannide
del duca d'Atene in Firenze._ 1340-1343 340
1340 Prosperità del commercio fiorentino 340
Peste in Firenze nel 1340 342
Tentativi del partito oligarchico; crudeltà
di Jacopo Gabrielli d'Agobbio 343
Cospirazione contro il Gabrielli
e contro l'oligarchia 344
Viene scoperta; esilio dei Bardi
e dei Frescobaldi 345
1341 I figli di Giberto da Coreggio tolgono Parma
a Mastino della Scala 346
Mastino perduta perciò ogni comunicazione
con Lucca cerca di venderla 347
I Fiorentini risolvono di comperarla
a carissimo prezzo 348
I Pisani pensano di opporvisi 349
I Pisani in luglio assediano Lucca 350
I Fiorentini entrano in campagna
nel susseguente agosto 352
La città di Lucca viene da Mastino
consegnata ai Fiorentini 353
I Fiorentini sono disfatti il 2 ottobre
del 1341 alle porte di Lucca 355
I Fiorentini domandano soccorso
a Luigi di Baviera 356
Malatesta coll'armata fiorentina
rientra nello stato di Lucca 357
Gualtieri di Brienne, duca d'Atene,
passa per Firenze 358
1342 Il Malatesta coll'armata fiorentina
s'allontana da Lucca 361
Lucca s'arrende ai Pisani il 6
di luglio del 1342 361
Malcontento dei Fiorentini, che danno al duca
d'Atene il titolo di capitano di giustizia 363
Severità del duca d'Atene contro
diversi membri dell'oligarchia 364
1342 La nobiltà ed il popolo favoriscono
il duca d'Atene 365
Vien chiesto ai priori di dargli la signoria 366
Rifiuto del gonfaloniere di giustizia 367
Intrighi del duca per essere eletto
dal parlamento 368
Compromesso tra la signoria ed il duca 368
La sovranità viene dal popolo deferita al duca
l'otto settembre del 1342 370
Il duca cerca di consolidare l'usurpata
tirannide 372
Fa la pace coi Pisani, e loro cede Lucca 373
Primi sintomi del malcontento de' Fiorentini 374
1343 Il duca per sua difesa contrae
alleanza cogli altri tiranni d'Italia 376
Sdegno di tutte le classi del popolo
contro il duca 377
Tre congiure formate contro di
lui nello stesso tempo 378
Una di queste viene scoperta il 18 luglio
del 1343 380
Il duca vuole punire ad un tratto
tutti i suoi nemici 380
Tutti i cittadini armansi contro il duca 382
Il duca assediato nel suo palazzo acconsente
al supplicio de' suoi ministri 385
1343 Rinuncia alla signoria, e parte da Firenze
il 26 luglio del 1343 387
CAPITOLO XXXVI. _Firenze dopo la cacciata
del duca d'Atene. — Grande compagnia
del duca Guarnieri. — La regina Giovanna
succede a Roberto, e fa morire
suo marito. — Carlo IV eletto in opposizione
a Luigi di Baviera._ 1343-1346 388
Perdite fatte dai Fiorentini in tempo della
tirannide del duca 388
Entrate della repubblica dal 1336 al 1338 389
Sue spese nella stessa epoca 390
Popolazione di Firenze 395
Stato del suo commercio 396
1343 Rivoluzione d'Arezzo, Pistoja,
Colle, san Gemignano e Volterra 397
Nuova costituzione de' Fiorentini 400
La nobiltà nuovamente ammessa
ai pubblici onori 400
Se ne fa privare un mese dopo 403
Giovanni Visconti d'Oleggio conspira a
Pisa per farsene sovrano 405
1343-1345 Guerra tra questa repubblica ed i Visconti 405
Grande compagnia formata in
Toscana dal duca Guarnieri 406
Essa saccheggia le campagne di
Siena, e mette la città a contribuzione 408
1343-1345 Opprime uno dopo l'altro i
piccoli principi della Romagna 410
Obbliga il tiranno di Bologna
a comperare la pace 411
Si divide di concerto coi signori di Lombardia,
ed i suoi soldati tornano in Germania 412
1343 Guerra civile in tutta l'Europa 413
Morte di Roberto, re di Napoli,
il 19 gennajo del 1343 414
Gelosia tra la regina Giovanna ed il re
Andrea, suo cugino e suo marito 416
1343 Minacce e progetti di vendetta del re Andrea 419
1345 Trama dei cortigiani della regina
contro il re Andrea 420
Andrea strozzato presso la porta della camera
della regina il 18 settembre 1345 422
Gli stessi principi del sangue prendono le
armi contro la regina 423
1346 Il papa nomina un giudice per
punire gli uccisori del re 424
Supplicio de' principali confidenti
della regina 425
Luigi d'Ungheria accusa la stessa
regina di complicità 426
S'innoltra fino a Zara per passare
nel regno di Napoli 427
Non potendo attraversare l'Adriatico, fa la
pace co' suoi vicini e preparasi a fare per
terra il giro del Golfo 427
1346 Il papa vuole opporre un nuovo imperatore a
Luigi di Baviera alleato del re d'Ungheria 429
Fa eleggere Carlo IV figlio del
re Giovanni di Boemia 431
Morte inaspettata di Luigi di Baviera,
accaduta il 10 ottobre del 1347 433
CAPITOLO XXXVII. _Cola da Rienzo dà alla
repubblica romana una nuova costituzione. — Affascinato
dalla propria grandezza
disgusta il popolo che lo abbandona_ 435
1347 Carattere di Cola da Rienzo 436
Anarchia di Roma sotto i senatori
ed i caporioni 437
Cola da Rienzo spedito deputato
al papa nel 1342 439
Cola, di ritorno a Roma, risveglia con alcuni
quadri l'immaginazione del popolo 441
Spiega a san Giovanni Laterano
una iscrizione romana 442
Invita i Romani allo stabilimento
del buono stato 444
Il 20 maggio 1347 prende possesso
del Campidoglio 445
Il popolo gli dà il titolo di tribuno e di
liberatore di Roma 448
I nobili giurano di mantenere
il buono stato 448
Cola domanda al papa d'approvare
le sue operazioni 450
Entusiasmo da lui eccitato in
tutta l'Europa 451
1347 Invita le potenze a ristabilire il
buono stato in tutta la Cristianità 452
Vanità eccessiva e magnificenza del tribuno 453
Molti sovrani rivolgonsi a lui
facendolo arbitro delle loro liti 456
Il primo agosto si arma cavaliere 457
Cita innanzi a sè il papa, i due imperatori,
i cardinali e gli elettori 458
Offeso da Stefano Colonna minaccia
di morte tutti i nobili 460
Loro fa grazia, e dà alcuni impieghi 462
I Colonna e gli Orsini escono di
Roma, e prendono le armi 463
Incapacità militare di Cola da Rienzo 463
I Colonna s'avvicinano a Roma,
e periscono per propria viltà 466
Smoderata gioja del tribuno, che
non sa approfittare della vittoria 468
Viene a Roma un legato del papa e si
dichiara contro il tribuno 469
Giovanni Pepino, conte di Minorbino,
insulta il tribuno in Roma 470
Cola, abbandonato dal popolo, scende dal
Campidoglio il 15 dicembre del 1347 471