[1] _Acque Pudie_ si chiamarono fin dal tempo dei Romani, non è ben
chiaro perchè.
[2] _Mandi_, in lingua friulana, vale: mi raccomando a te.
[3] Chiamano così i contadini il sonar delle campane, che si fa in
quella notte, e molte famiglie mandano qualche fiasco di vino in regalo
a quelli che suonano purchè duri a lungo la scampanata, che intendono
sia in suffragio dei loro defunti.
[4] _Cuc_ dicesi in dialetto friulano il marito che va ad abitare in
casa della sposa.
[5] _Plina_ in friulano indica tutta la boveria d'una famiglia
d'agricoltura.
[6] Il villaggio di Osopo, che contava nel quarantasette duemila
abitanti, giace sulla riva sinistra del Tagliamento a piedi della
fortezza dello stesso nome, costrutta dalla famiglia Savorgnano sulla
vetta di un monte scosceso e isolato fatto a picco, di 90 a 100 metri
di altezza, a cui si può ascendere per una sola strada ben custodita.
I Tedeschi affamarono il villaggio vietando a tutti gli abitanti
l'uscita, onde col mezzo della compassione ottenere la resa della
fortezza.
[7] Qui la narrazione in ogni suo più minuto particolare s'attiene alla
più scrupolosa verità.
[8] La fortezza è opera di un semplice privato, ma tale che meritò
esser tenuta in pregio da Napoleone: fu da uno dei discendenti
Savorgnan donata alla Repubblica Veneta, perchè diventasse baluardo
italiano contro le irruzioni del Nord. Il donatore benemerito fu
sepolto nel giardino in vetta al colle fortificato. Caduto San Marco,
i Francesi invasori furono veduti giuocare alle bocce col cranio
venerando dentro al quale ha rampollato quel generoso pensiero di
patria.... Ora gli Austriaci demoliscono il forte....
[9] Questo _sc_ in friulano ha un suono particolare che partecipa
alquanto del _c_ toscano, che non è nè l'_sc_ della prima sillaba di
_schiavo_ nè quello di _scialare_.
[10] È caso che realmente avvenne, non mi ricordo più l'epoca precisa,
ma parmi nella piena del 1822; io l'ho sentito dalla bocca della
vivente più che ottuagenaria Baijloni di Pordenone in allora Abbadessa.