_La storia delle condizioni delle città italiane nell'alto medio evo fu
oggetto di gravi e fondamentali ricerche, per opera di numerosi storici
italiani e stranieri, a cominciare dal Muratori, dal Fumagalli, dal
Sismondi, dal Pagnoncelli e dal Savigny. Ai tempi della preparazione
del nostro Risorgimento questo tema fu anzi discusso con particolare
attenzione dal Manzoni, dal Balbo, dal Troya dal Capponi e da molti
altri perchè si volle quasi in quelle remote origini rinvenire l'anima
più spontanea della nazione, ricercandovi i diritti della nazionalità._
_Ma quelle dotte discussioni non riuscirono ad appagare in tutto
i desiderî degli studiosi. Sta di fatto che l'opera di Carlo Hegel
fu poco appresso una grave critica di quei risultati: e più tardi
tutti gli studiosi, in Italia e fuori, dovettero muovere da ricerche
e da argomentazioni nuove e diverse. Il problema delle condizioni
giuridiche dei vinti Romani, quello della sorte dei municipii e
delle corporazioni, quello dell'organizzazione ecclesiastica, quello
dell'origine dei Comuni furono, si può dire, ripresi _ex novo_,
e recarono luce feconda alla storia generale del diritto pubblico
italiano del medio evo._
_Tuttavia non si è ancora portata la ricerca, in modo abbastanza ampio
e profondo, sul punto centrale di tutti questi studii: la città,
considerata nelle sue condizioni territoriali, nelle sue divisioni
giuridiche, nella sua compagine particolare, per cui si distingue
da ogni altro elemento: organizzazione generale, circoscrizione
provinciale, circoscrizione ecclesiastica, borghi, pievi, ville, centri
rurali: la città, voglio dire, nel suo aspetto geografico, storico,
giuridico._
_È stato mio proposito di assumere questo tema, di natura intimamente
ed esclusivamente giuridica, per esaminarlo con tutte le mie forze,
senza pretendere di affrontare e di risolvere tutti quei problemi,
che con quel tema stanno senza dubbio in diretta connessione, ma che
qualche volta hanno contribuito, con la loro imponenza, a sviare il
giudizio degli studiosi. Da una ricerca circoscritta a questo argomento
capitale e d'indole schiettamente giuridica, ho creduto che si potesse
derivare lume anche su quei problemi, per quanto ciò dovesse avvenire
per via indiretta e talvolta soltanto per accenni, che potranno
apparire anche incompleti._
_Ma in un tema così vasto, che ha domandato alle mie forze una lunga e
faticosa indagine, non ho pretesa di aver portato se non un contributo
di metodo e di resultati._
_Nell'atto di licenziare il mio libro mi rimane tuttavia la convinzione
che dai competenti il metodo possa essere giudicato giusto e che i
resultati non siano del tutto vani._