Vittorio, Amedeo, poi Michele.
VITT. (_immobile, seduto sur una poltrona davanti al caminetto_).
AMEDEO (_apre l’uscio di sinistra, dà una rapida occhiata all’intorno,
non vede Vittorio e s’avvia a destra_).
VITT. (_con voce tranquilla, senza voltarsi_). Amedeo!
AMEDEO (_trasalendo_). M’hai chiamato?
VITT. (_alzandosi_). Oh guarda: non m’accorgevo d’essere al buio! E
anche tu, di là, eh? (_gli passa davanti e va all’uscio di destra_).
Michele!... lume, presto! (_ad Amedeo_). Tu stai con me.
AMEDEO. Perchè?
VITT. Mi fai piacere.
MICHELE (_entra con una lucerna che posa sulla tavola, e via_).
AMEDEO. È un desiderio, od è un ordine?
VITT. (_non risponde_).
AMEDEO. Perchè, se mai... di là son più tranquillo.
VITT. (_blando_). Però te ne andavi.
AMEDEO (_aspro_). Se sono tuo prigioniero, dimmelo. Lo devo sapere!
VITT. Sentiamo: è la mia presenza che ti è uggiosa?
AMEDEO (_prorompendo_). Non dovevi promettere.
VITT. T’ho detto tutto. Mi hai chiesto tempo per riflettere. Te l’ho
accordato. Ora...
AMEDEO. Non dovevi promettere.
VITT. Quello che è fatto è fatto.
AMEDEO. Sei spietato.
VITT. (_porgendogli la mano_). Vieni qui, senti...
AMEDEO. Lasciami stare.
VITT. (_con dolcezza_). Soffro, sai, nel vederti così... Tu rendi
l’obbligo mio mille volte più imperioso ed amaro. Sei mio fratello!
Devo fare per te quello che farei per me. Devo contrastarti la felicità
più severamente, più duramente che a qualunque altro. Ecco.
AMEDEO. La tua promessa è assurda, assolutamente assurda. Non la dovevi
dare.
VITT. (_calmo e grave_). T’ho detto e ti ripeto che non ho potuto
sottrarmi. Che vuoi? Nella vita si dànno questi casi urgenti, queste
circostanze che vincolano implacabilmente tutto l’avvenire... Momenti
terribili, che non si possono stornare, nè con ragioni, nè con pianti,
nè con alcun mezzo umano. Tu dici che quello che ho fatto è assurdo?
Che ne so io? Che me ne importa?
AMEDEO. Tu ti sei attaccato a un’idea, ne hai vissuto, l’hai nel sangue
(_con forza_). Ma io posso, io voglio discutere!
VITT. Non devo considerar nulla. Eh già, lo so, è un sentimento. Non è
che un sentimento!... Non si spiega, non si afferra, non si definisce.
Prova a mancarvi. Prova a esitare in fatto di lealtà, di generosità,
di coraggio; prova a non respingere un insulto; prova a non pagare
i debiti che la legge non tutela; prova a non considerar come sacra
qualunque promessa! (_severamente_). I doveri di noi gentiluomini verso
Dio, verso il prossimo, e verso noi stessi, non si contano e non si
pesano.
AMEDEO. Ma una promessa vincola chi la fa! Io sono libero! Sabina è
libera! E poi, senti, mi hai detto tu stesso che D’Aldengo era ferito,
morente. Puoi tu affermare ch’egli fosse ancor sano di mente? Eh? Vedi?
La stranezza della sua richiesta è una prova chiara, lampante ch’egli
non lo era più. E mi vuoi sacrificare a un delirante, a un demente? Ti
par giusto?
VITT. (_angustiato, tra sè_). Fa quel che devi, e avvenga quel che può
(_percorre la scena accigliato, col capo basso_).
AMEDEO (_addoloratissimo_). Ma questo è un sogno d’inferno! Non posso,
non posso, non posso romper così col passato!
VITT. Affidati a me.
AMEDEO (_amaramente_). Oh!
VITT. Ti guarirò. Farò tutto al mondo per renderti la calma, per farti
felice.
AMEDEO. Taci, taci, mi fai male! Oppure no; senti: son calmo. Mi
calmerò anche di più. Lascia ch’io torni a lei, ch’io la veda ancor una
volta...
VITT. (_accenna dolcemente di no_).
AMEDEO (_implorando_). Chi sa? Forse trovandola tranquilla, persuasa...
Lei stessa mi dirà... Ragioneremo. Sai, alle volte una parola può far
un gran bene. Mi lasci andare, eh?... No? Perchè così soffro troppo,
vedi: soffro proprio troppo!... Non conviene nemmeno a te pretendere
tanto, spingermi così. Son tuo fratello, Vittorio, son tuo fratello!...
(_fa l’atto di lanciarsi all’uscio_).
VITT (_si frappone_).
AMEDEO (_indietreggia e si getta singhiozzando sopra una seggiola_).
(_Un silenzio_).
(_Si sente picchiar sommessamente all’uscio di destra_).
VITT. (_a Amedeo_). Su, su! Presto, che nessuno ti veda!
AMEDEO (_alzandosi_). Chi sarà? (_pieno di speranza_). Chi può essere?
Chi credi che sia?
(_Si picchia ancora_).
VITT. Avanti!