VITT. Dormono entro baracche sconnesse, sotto tenda stracciate, in cui
penetrano la nebbia e la neve; sempre in lotta col vento che spegne i
loro fuochi; col gelo che spella le mani; mal nutriti, mal vestiti...
LA TOR. Mal guidati.
VITT. (_severo_). Non l’ho detto.
LA TOR. (_piano_). Lo dico io.
VITT. Soffrono, si battono, e non si lagnano mai.
DI PRAN. (_brontolando_). Se almeno ci lasciassero tentar qualche
cosa... Ma no! Allo stato generale si discutono i piani, e l’esercito
aspetta.
LA TOR. Quei signori sono al caldo, vedi, stanno bene; cosa vuoi che
lor importi di noi?... (_riporta a posto il pane e la brocca_).
VITT. (_imponendo quasi il silenzio_). Basta! Tacere e ubbidire. Contro
mala fortuna, cuor fermo.
LA TOR. Intanto noi siamo di pattuglia (_cingendo la spada_). Siam di
pattuglia, mio caro Pranero!
VITT. Pattuglia di scoperta: ordine d’avanzare fin oltre la linea dei
piccoli posti. Potete partir anche più tardi.
LA TOR. Bene (_disponendosi a uscire_). Faccio un giro pel campo e vi
porto le nuove.