Rolando, Andrea, Alban, Clara.
CLARA (_entrando rapida, seguita da Alban_) Aspetta. (_Ad Andrea_). E
così?
ANDREA. Non vedendo ritornar Michele...
CLARA (_con qualche impazienza_). Siete andato voi. Lo so questo.
ANDREA. Giunto a Toralta...
CLARA (_interrompendolo_). A Toralta?
ANDREA. È là che succedeva il trambusto.
CLARA (_calmandosi un poco_). Sta bene... E ne immagino anche la causa.
E poi?... E dunque? Cos’avete fatto? Vi sarete informato, spero?
ANDREA. Sì, signora. Ho saputo tutto da alcuni contadini che stavano in
vedetta sul ponte.
CLARA (_con vivacità_). Che ponte?
ANDREA. Il ponte di Rifreddo.
CLARA. E cosa siete andato a fare al Rifreddo?
ANDREA. È la strada più corta.
CLARA. Passando a Priasco allungavate di poco...
ANDREA. Non ci ho pensato.
CLARA. Avete fatto male a non pensarci. (_Voltandosi a don Rolando_). E
quell’altro come va che non torna?
ROLANDO. Michele?... Michele ha la sua vecchia mamma a Toralta. Partito
prima, assai prima di Andrea è arrivato certo a tempo per metterla in
salvo.
CLARA. E dove?
ROLANDO. A Priasco, suppongo, che è il villaggio più vicino.
CLARA (_ad Alban_). Va giù; e se Michele ritorna, avvertimi subito.
ALBAN (_via_).
ANDREA (_a Clara, umilmente_). Se la signora contessa desidera, vado io
stesso...
CLARA (_interrompendolo_). No... Più tardi, se mai... (_finamente_).
Quando le strade saranno di nuovo sicure. (_Via a sinistra_).