DELLA CHIESA DI NOSTRA DONNA, E DEL TEMPO CHE AVEVA QUANDO MURÌ.

Item, nel mezzo della valle di Iosaphat è la chiesa di nostra Donna,

XLIIIIº. gradi sotto terra; e aveva nostra Donna anni LXXII. quando

passò di questa vita: e da lato di nostra Donna è uno altare, dove

el nostro Signore perdonò a Piero tutti i suoi peccati. Ivi da lato,

inverso occidente, di sotto è uno altare e una fonte che viene dal

fiume del paradiso; e sapiate che questa chiesa è molto bassa sotto

terra e quasi tutta sotto terra, ma perchè Gierusalem è stata più volte

distrutta, e le mura abattute, la valle è ripiena di terra, e così

la terra è alzata, e la chiesa abbassata, e però è la chiesa bassa. E

questo è ben credibile; e alcuni m'ànno detto comunemente, che da poi

che la nostra Donna fu soppelita, la terra ivi d'intorno per sè stessa

è caduta; e ancora dicono, che sanza dubio ela crescie tutta via. E in

questa chiesa di nostra Donna solevono esere monaci neri, che avevono

uno abbate. Assai apresso di questa chiesa si è una cappella allato,

e sì è chiamata Gethsemani: ivi fu 'l nostro Signore baciato da Giuda:

ivi fu preso da' giudei: ivi lasciò il nostro Signiore i suoi discepoli

quando andò a adorare inanzi alla sua passione, e pregò, dicendo:

_Pater mi, si possibile est, transeat a me calix iste_: e quando

tornò, trovò e discepoli adormentati. E nel sasso dentro la cappella

si vegono ancora e segni del dito del nostro Signiore a che modo lui

s'apogiò colla mano al sasso, quando e giudei lo vollono pigliare. E

di là inverso a mezo dì, al gittare d'una pietra, è una capela, dove el

nostro Signiore gittò gocciole di sangue: è assai presso alla tomba del

Re Iosaffat, dal quale la valle piglia el nome. Questo Iosafat fu Re di

questo paese, e fu convertito per un romito, e fu valente uomo, e fece

di molti beni. E di là, a uno tratto d'arco, verso mezo dì, è la chiesa

ove santo Iacopo e Zacheria profeta furono sepolti. Item, al di sotto

di questa valle è il monte Oliveto, ed è così chiamato, perchè ivi sono

molti ulivi. Questo monte è più alto che non è la città di Gierusalem,

e però di questo monte si può vedere quasi tutte le contrade di

Gierusalem; e tra questo monte e la città non è altro che la valle di

Iosaphat, la quale non è molto larga. Da questa montagna salì el nostro

Signore in cielo el dì della Ascensione, e ancora si vede la forma del

suo piè sinistro nella pietra: ivi è una bella chiesa, ove soleva esere

una badia di monaci regolari.

I viaggi di Gio. da Mandavilla, vol. 1 · 第 88 / 104 题