Quivi assai apresso era la casa d'Erode, che fece uccidere gli
innocenti. Questo Re Erode fu cattivissimo e crudelissimo, perchè
fece prima uccidere la moglie, la quale molto amava; e per lo grande
amore che le portava, dappoi che udì ch'ell'era morta, diventò pazzo,
e stette pazzo gran tempo; e dipoi tornò nel primo senno, e poi fece
uccidere due suoi figliuoli grandi, nati di quella sua moglie; e poi
fece uccidere un'altra sua moglie con un figliuolo nato di lei; e dipoi
fece uccidere la principale sua moglie, e sua madre propia; e simile
voleva fare del suo fratello, ma egli murì dinanzi a lui di morte
subitana. Questo Erode fece quanto male e' potè fare; essendo ammalato,
a' confini della vita sua, lui mandò per la sua sorella e per tutti gli
altri signiori del suo paese; e, quando e' furono venuti a lui, tutti
gli fece imprigionare in nuna torre, e disse a una sua sorella, che
sapeva bene, che niuno farebe pianto della sua morte, e che lui voleva,
che ella giurassi, subito che fussi morto, facessi tagliare la testa a
tutti quegli che lui aveva imprigionati, a ciò che a la sua morte tutto
el paese facessi grandissimo pianto e lamento. E così fece Erode el suo
testamento, e così murì. Ma la sorella non gli attenne cosa alcuna,
imperò che, morto Erode, lei liberò costoro e mandògli alle loro
stanze, e narrò loro l'ordine a lei dato per Erode, e non gli venne
fatto come credea.