COME SI DEBBA TORRE CONMIATO DA E MONACI.

E poi, quando sono vicitati questi santi luoghi, si debe raccomandare

a' prieghi de' detti monaci, e torre conmiato da loro; e egli donono

a' pelegrini, i quali debono ritornare verso Gierusalem, vittuaglie per

mangiare e per passare e diserti di Soria, e quali durano tre giornate

o più. Ancora sappiate, che in quegli diserti abitano molti arabi, che

si chiamano bedoini e ascopi. Questi son gente di cattiva condizione,

e non ànno case, nè mansione[43], anzi stanno sotto tende e trabache,

che e' fanno di pelle di cammegli e d'altre bestie. E quando egl'ànno

mangiato, e' vanno cercando dove possino trovare acqua, come è sempre

nel mare rosso e altrove, perchè questo diserto è molto difettoso

d'acqua, e sì aviene che rade volte truovono acqua. E dove una volta

truovono acqua, l'altra volta non la truovono, e per questo non vi

fanno case, questa gente, murate. Egli non mangiono pane, salvo alcuni

che stanno apresso ad alcune buone ville, che alcuna volta vanno là a

mangiare: e questi tali quocono le lor carne e pesci in sulle pietre al

sole. Questi son forti battaglieri e sono sanza numero, e sì cantono

volentieri dietro alle bestie in pastura, e di nulla si curono della

lor vita; e però non temono el Soldano, nè alcuno altro principe; e

arebono ardimento di guerregiare con esso lui, se gli facessi cosa

che gli dispiacessi; e molte volte ànno fatto guerra col Soldano, e

massimamente nel tempo che io ero con lui.

I viaggi di Gio. da Mandavilla, vol. 1 · 第 65 / 104 题