COME SANSONE AMAZÒ E FILISTEI AL PALAZO.

E, quando fu presso a quella città, amazò sè stesso nel palazo del Re

insieme con molte migliaia di philistei, e quali avevono acciecato, e

toso e prigionato; e perchè si schernivono di lui, però fece rovinare

il palagio sopra loro.

DI CESARIA E DEL CASTELLO DE' PELLEGRINI, DI ASCALON, DEL GIAPHO, E

COME IN BABILLONIA DIMORA EL SOLDANO.

E di là si va alla cità di Cesaria e poi si va al Castello di

pellegrini, e poi a Scalona, e poi al Giaffo, e poi a Ierusalem;

e chi vuole andare per terra, primamente va verso Babillonia, ove

comunemente dimora il Soldano, per impetrare grazia da lui d'andare più

sicuramente per lo paese. E per andare in monte Sinai, si vae innanzi

che si vada in Gierusalem, e poi, ritornando per Gierusalem, si va per

Ganza inverso il castello di Tiro. Dappoi s'esce di Soria e entrasi

nelli diserti, dove el Nillo è tutto sanguinente. Dura questo diserto

VII. giornate, ma tutta via truovasi abergo di giornata in giornata,

ove si truova vittovaglie opportune per l'uomo: in sua lingua chiamono

questo diserto Alilech. E uscendo fuori di questo diserto, s'entra

in Egitto, da lor chiamato Canopat[23] in suo linguagio, e altri il

chiamano Aielfini. E truovasi prima una bella città, chiamata Balcem,

e sta nella fine del reame, e di là si va a Babillonia al Cairo. In

Babillonia è una chiesa di nostra Donna, dove ella dimorò VII. anni,

quando ella fuggì della terra di Giudea por timore del Re Erode: quivi

giace il corpo di santa Barbera vergine. Quivi stette Ioseph da poi

che fu venduto da' frategli. Quivi fece mettere Nabuchodonosor nel

fuoco e III. giovinetti, in ebreo chiamati Anania, Azaria e Missael,

sì come testimonia Salamone. Ma Nabuchodonosor gli appellava Sidrach,

Misach e Abdenago, che suona: _Dio glorioso, Dio virtuoso, Dio sopra

ogni reame_: e questo fu per lo miracolo che si vidde, stando loro

nel fuoco ardente. Quivi dimora il Soldano nel suo calahelich, cioè

al Cairo, perchè quivi comunemente è la sua sedia in un bello castello

grande e forte e sta sopra a un sasso; e in quel castello stanno sempre

(standovi el Soldano, per servire lui e per guardia del castello) VI.

mila persone o più, le quali vivono tutte della corte del Soldano di

tutto quello che gli fa bisognio. Io lo debo ben sapere, perchè io fu'

gran tempo suo soldato contro alli ordini e nelle sue guerre. Egli

m'arebe altamente meritato, sì come grande principe terreno, se io

avessi voluto rinnegare el mio creatore Giesù Cristo: di ciò io non

avevo volontà per tutto quello che egli m'avessi potuto promettere

nè donare. E sapiate, che il Soldano è signiore de' suoi reami che

à acquistati e apropriati per forza, come del reame di Canopate, del

reame d'Egitto e del reame di Gierosolimitani, ove Davit e Salamone

erono Re; del reame di Allappeni, della terra di Emat e del reame

di Soria, ove è capo la città di Soria, di Damasco; e del reame di

Arabia, che fu d'uno de' tre Re, che andorono a presentare al nostro

Signiore quando nacque; e molte altre terre tiene in sua possanza. E

appresso a ciò si è Caliobe[24], che è una grande cosa. El Soldano

in suo linguaggio è sopra a IIIIº. Re, e nel paese della Soria e'

solevavi esere V. Soldani, e al presente non ve n'è se none uno,

che è in Egitto. Il primo Soldano fu Zaratone, che fu di Media, e fu

padre del Soldano il qual prese il Calife di Egitto, e uccisselo e fu

Soldano per forza: e poi fu Soldano Saladino, nel tempo del quale il

Re Ricardo d'Inghilterra, con molti altri, guardorono il passaggio di

Rocasse, che il Soldano non poteva passare. Dappoi Saladino regniò suo

figliuolo Orlandino, e poi suo nipote. E poi li Mamaluchi, e quali

erono come schiavi in Egitto, feciono la loro possanza ed elessono

uno di loro, uno Soldano, il quale si fece nominare Melchesela. Nel

tempo di costui entrò nel paese il Re di Francia, Santo Aluigio, e

con lo Soldano combattendo, fu preso e messo in prigione; e dipoi fu

morto questo Soldano da' suoi servi medesimi, e quali dapoi elesono un

altro, chiamato Turpino per farlo Soldano. Costui dappoi liberò santo

Aluigio, perchè egli si riscosse. E poi un altro sì regniò de' suoi

Mamaluchi, chiamato Cathas. Costui uccise Turpino per esere Soldano, e

fecesi nominare Melachamech: e da poi uno di questi mamaluchi, per aver

la signioria, fecesi chiamare Melchey. Nel suo tempo entrò el buono

Re Adovardo di Inghilterra in Soria, e fece grande danno a' saracini:

poi fu questo Soldano imprigionato in Damasco dal suo figliuolo, il

quale doveva regniare dipoi lui, e fecesi nominare Malech Saith; ma

un altro possente uomo, chiamato Elphiel, cacciò lui fuori del paese e

fecesi Soldano. Costui prese la città di Tripoli e distrusse di molti

cristiani dell'anno di grazia Mille dugento novanta nove. Ma poi fu

imprigionato da uno altro che voleva esere Soldano, ma costui fu subito

morto. E di poi fu il figliuolo de Eliphini Soldano, e costui si fece

nominare Meleche Aserach. Costui prese la città d'Acom, e incarcerò

tutti e cristiani, poi fu lui imprigionato. Da poi fu suo fratello

fatto Soldano, e fu nominato Ginthelboga, e fu preso, e imprigionollo

nel castello di monte reale e fecesi Soldano per forza; e fu costui

Tartaro, ma gli malmaluchi gli discacciorono del paese, e feciono un

altro Soldano del paese, chiamato Lichim. E costui si fece nominare

Melechimanser, il quale[25] giucando un giorno a scacchi, el cavaliere,

con chi lui giucava, crucciato con lui, prese la spada del Soldano che

gli era presso, e con quella spada lo uccise. Dappoi furno in grande

discordia per fare un Soldano, ma finalmente s'accordorono che fussi

fatto Melchinaser, il quale Viterga aveva posto in prigione a monte

Reale. Costui regniò gran tempo e governossi saviamente e sanamente,

sì che il primo genito dopo lui fu eletto Soldano, e fu nominato

Melechinade, il quale uccise il suo fratello secretamente per aver

la signioria e fecesi nominare Melechinam da Vuroni: e costui era

Soldano quando mi parti' del paese. Item, sappiate, che 'l Soldano può

trarre del paese d'Egitto, pure solamente di quegli che stanno a sua

providigione, più di dugento migliaia d'uomini d'arme: e di Soria e di

Turchia e di altri paesi se ne può cavare più di cinque cento migliaia,

sanza la comune gente del paese; imperò che questi stanno tutta via a

posta sua provigionati sanza gli amiragli ch'egli governa. Ma la comune

gente del paese è sanza numero, e ciascuno cavaliere à di provigione

sei mila fiorini l'anno; ma egli è di bisognio che ciascun di loro

tenga dumila cavagli e uno camello; e sono gli amiragli spersi per le

città e per le ville. Li quali amiragli governono questa gente, l'uno

quatrocento, l'altro cinque cento; chi più e chi meno: e tanto ha di

provigione uno amiraglio solamente, come tutti e soldati a lui sotto

posti; e però quando il Soldano vuole mettere suso un cavaliere o uno

altro uomo[26], egli lo fa amiraglio; ma quando viene una carestia,

e cavalieri sono poveri, e vendono e cavagli e l'arme loro. Item, lo

Soldano à IIIIº. femine, una cristiana e III. non cristiane; l'una in

Ierusalem, l'altra in Damasco e l'altre due in Ascalona; ma elle si

trasmutono all'altre terre, e 'l Soldano le va a vicitare quando gli

piace. Queste IIIIº. sono sue moglie; delle amiche n'à lui quante ne

vuole, perchè lui si fa venire innanzi delle più belle e più nobili

del paese, e quelle che gli piacciono le fa guardare onorevolmente; e

quando vuole giacere con una amica, lui se ne fa venire molte innanzi:

tutte ben guardate, manda o vero getta l'anello del suo dito a quella

che più gli piace: prestamente quegli a chi apartiene la mena a

bagniare, e poi a vestirla e adornarla molto nobilmente: e così fa ogni

volta che gli piace, e di notte la conducono a la sua camera innanzi al

Soldano. Non viene niuno forestieri imbasciadore che non sia vestito di

drappo d'oro, o vero di camozato, a modo che' saracini vestiti sono. E

conviene che così tosto, come eglino lo veggono o alle finestre o in

nessuno altro luogo, e sia chi si vuole, conviene che s'inginocchino

e bacino la terra, imperò che questa è l'usanza di tutti quegli che

gli vogliono parlare. E mentre che gl'imbasciadori parlono con lui,

la gente del Soldano stanno intorno a loro con ispade e con lance in

mano, a modo che per ferire a ogni ora, quando gli dicessino cosa che

dispiacessi al Soldano. E però niuno forestiero richiede cosa alcuna al

Soldano che non gliela conceda, pur che ella sia cosa ragionevole e che

non sia contro a la sua legge. E similmente fanno gli altri principi,

però che egli dicono, che niuno debbe venire innanzi al Soldano, se non

per migliorare. E alla partita dee esere più lieto che nella venuta

al suo cospetto. E sappiate che questa Babillonia, della quale io ò

parlato, dove dimora il Soldano, non è già la grande Babillonia, dove

fu trovato la diversità delle lingue per lo divino miracolo, quando la

grande torre di Babel fu cominciata, le mura della quale torre erono

già fatte alte LXIIIIº. stadii. La qual si è ne' grandi diserti di

Arabia, sopra il camino dove si va inverso Caldea. Ma già è gran tempo

che niuno ardisce andare nè aprossimare a questa terra, perchè ella

è diserta e abandonata; e quivi d'intorno non abita altro, che grande

multitudini di dragoni e di serpenti e altre bestie velenose, sicondo

che gli uomini dicono di quel paese.

I viaggi di Gio. da Mandavilla, vol. 1 · 第 46 / 104 题