DELLA CITTÀ DI MAIOLICA.

Da Efeson si va per molte isole di mare fino alla città di Pateram,

dove nacque messer santo Nicolao; e dipoi si va alla città di Maiolica,

nella quale egli fu eletto vescovo. Quivi nascono molti buoni vini. Di

là si va all'isola di Creti, la quale donò lo imperadore, già è gran

tempo, a' Genovesi[17].

DELL'ISOLA DI COLCOS E DELL'ISOLA DI CRETE DELLA QUALE FU SIGNIORE

IPOCRAS.

Dipoi si passa per l'isola di Colcos e per l'isola di Lingo, delle

quale isole Ipocras fu signiore e principe. E dicono alcuni, che in

quell'isola di Lingo v'è ancora la figliuola di Ipocras in forma d'uno

grande dragone, il quale si mostra di lungheza dugento torse, secondo

che dicono[18]. Io non lo vidi mai e quegli dell'isola la chiamono la

donna del paese, e abita appresso d'un castello vechio, e vedesi due

volte l'anno, e non fa male ad alcuno, chi non fa già a lei noia.

COME LA FIGLIUOLA D'IPOCRAS FU TRASMUTATA D'UNA BELLA FANCIULLA IN UNO

ORRIBILE DRAGONE.

E così, d'una bellissima fanciulla, fu trasmutata e cambiata in uno

orribile dragone per una Dea detta Diana. E dicono, ch'ella ritornerà

ancora in suo stato, e questo sarà quando si troverà uno cavaliere

tanto ardito, che abbia ardimento di baciarla per la bocca. Ma, poi

che sarà tornata in femina, ella non viverà lungamente. Non è ancora

lungo tempo che un cavalieri di Rodi, forte e ardito, disse, che lui

voleva andare a questo dragone; e montò sopra a uno corsiere, e andò

infino al castello, e entrò dentro nella cava; e il dragone cominciò

a levare il capo contro a lui. Quando il cavallo lo vide così brutto,

per paura, a mal grado del cavaliere, il straportò sopra a un sasso,

e di quello saltò in mare per tal modo, che fu perduto il cavaliere.

Item, un giovane, il quale nulla sapeva di questo dragone, uscì di nave

e andò all'isola infino al castello, e entrò nella cava, e andò tanto

innanzi, che trovò una camera, e vide una fanciulla, che, pettinandosi,

riguardava in uno specchio, e intorno a lei era assai tesoro. Costui si

credette che costei fussi una meritrice che là dentro stessi a servire

e compagni; e ivi stette tanto, che la fanciulla vide l'ombra di

costui nello spechio; e incontanente andò inverso lui e domandollo che

voleva; e lui rispose che voleva esser suo amico. E ella gli dimandò,

se lui era cavaliere; e lui rispose, che non. Addunque, disse ella,

voi non potete esere mio amico, ma andate da' vostri compagni e fatevi

fare cavalieri, e la mattina io uscirò di qua dentro, e verrò innanzi

a voi, e voi verrete a baciarmi per la bocca; e non abiate punto di

paura, però che io non vi farò alcun male, che quantunque vi parrò

brutta a vedermi, non dimeno non è altro che incantamento, ma io son

fatta come voi mi vedete: e se voi mi bacerete, arete questo tesoro e

sarete mio marito e signiore di questa isola. E sopracciò si partì da

lei, e andò alla nave da' suoi compagni, e fecesi fare cavalieri, e

poi tornò la mattina innanzi alla fanciulla per baciarla. E quando la

vide uscire della camera in così orribile forma, ebe tanta paura, che

subito ritornò, fugendo, verso la nave: e ella gli andava dietro. Ma

quando ella vide che costui non ritornava, ella poi cominciò abaiare e

gridare dolorosamente, e ritornossi indietro. Subito el cavalieri murì,

e da quelo dì in qua non fu cavalieri alcuno, che, vedendola, subito

non morisse. Ma quando v'anderà un cavaliere così ardito, che ardisca

baciarla, egli non morrà e ritornerà la fanciulla nella sua forma, e

sarà signiore del paese[19]. Item, dopo si va a l'isola di Rodi, la

quale tegniono e cavalieri di san Giovanni. Questa isola, la qual già

lungo tempo tolse lo imperadore[20]. Soleva quell'isola essere chiamata

Colcos, e ancora così la chiamono molti signiori: e sam Paolo scriveva

a quegli di questa isola, a' Colocenses. Questa isola si è appresso

Gostantinopoli VIII. leghe, passando per mare.

IN CIPRO NASCE BUON VINO EL QUALE EL PRIMO ANNO È ROSSO, E POI DIVENTA

BIANCO.

Da questa isola si va in Cipro, dove è il vino forte e possente, el

quale el primo anno è rosso, e poi l'anno sicondo diventa bianco; e

quanto è più vechio, diventa più chiaro e di migliore odore; e passasi,

andando verso Cipro, per lo golfo di Sotalia.

QUI METTE LA CAGIONE PERCHÈ ABISSÒ QUESTA CITTÀ DI SOTALIA CON l'ISOLA,

E FU PER UNO ORRIBILE PECATO.

Qui solea esere una buona isola e una buona città, che si chiamava

Sotalia; e questa isola colla città si perderono per la follia d'uno

giovinetto, il quale amando una fanciulla bella e pulita, murì di morte

subitana, e fu posta in un sepolcro di marmo; e 'l giovane, pel grande

amore, si condusse la notte ad aprire lo sipolcro, e posesi a giacere

colla fanciulla. In capo di VIIII mesi a costui venne una boce, e

disse: vattene alla tomba della fanciulla, e apri e guarda ciò che tu

ài in lei ingenerato; e guarda bene che tu non resti; che se tu non vi

vai, ti verrà male. E il giovinetto v'andò; e aperta la tomba, subito

uscì fuori una testa brutta e sfigurata a guardarla, la qual subito che

ebe riguardata la città e e' paesi, allora subissò ogni cosa infino in

abisso: e qui è molto pericoloso passaggio. E da Rodi a Cipri sono bene

v. cº. mª., o sia leghe lombarde[21]; e chi volessi, poterebe andare in

Cipri sanza andare in Rodi, lasciando Rodi da costa.

I viaggi di Gio. da Mandavilla, vol. 1 · 第 36 / 104 题