DELLA CORONA DELLE SPINE.

Ma se alcuno dicesse, che quella corona è di spine, sappiate, che ella

è di giunchi marini bianchi, e quali pungono come sproni acutissimi;

e ciò dico, però che l'ò veduta e risguardata diligentemente per più

volte, e quella di Parigi è quella di Gostantinopoli, perchè l'una e

l'altra fu tutta una corona intortigliata e fatta di giunchi; ma questa

è separata, e partita, e fatta due parte; e l'una è a Parigi, l'altra

si è a Gostantinopoli: e io ò una di queste preziose spine, che pare

una spina bianca; e fummi donata per grande spezialtade, imperò che

ve ne sono molte di rotte nel vasello, ove sta la corona, le quale

si rompono quando el vasello si muta ed è portato a vedere a gran

signiori. E sapiate che quando el nostro Signiore fu preso la notte e

fu menato nel giardino nascosamente, e' fu esaminato diligentemente;

e ivi feciono derisione e riprensione di lui, e gli cattivi giudei gli

feciono una corona delle bianche [spine] d'uno albero molto spinoso che

crescie nel sopradetto giardino e aveva gran foglie; e gli messono le

spine inverso la testa, e tanto duramente gliele compressono, che 'l

prezioso sangue cascò da ogni parte per la faccia e per lo collo e per

le spalle.

DELLA VIRTÙ CHE ÀNNO LE SPINE DELLE QUALI FU FATTA LA CORONA AL NOSTRO

SIGNIORE.

E quelle cotali spine erono bianche, imperò che la bianca spina à

più virtù, perchè chi ne porta una bianca sopra lui, non teme nè

folgore, nè saetta, nè tempesta, nè altro; e alla casa, ove è, il

cattivo spirito non ardisce aprossimare. In questo giardino lo rinnegò

san Piero tre volte. Dappoi fu menato il nostro Signiore dinanzi al

vescovo e maestro delle legge in uno altro giardino, e ivi fu di nuovo

esaminato e schernito e vituperato. E ancora fu incoronato d'un'altra

corona di spina bianca, la quale si chiamava _lerbris_, che era in

quello giardino, la quale ancora aveva molte virtù; e delle sue foglie

si fa buono colore verde. Dappoi fu menato nel giardino di Caifas, e

ivi fu coronato d'un rosaio salvatico. E poi fu menato nella camera di

Pilato, el quale era giudice, per esaminarlo. Ancora ivi era incoronato

di giunchi marini. Ivi lo posono in su nuna sedia e vestironlo d'un

mantello di purpura, e sì gli feciono una corona di questi giunchi.

E ivi si inginochiorono, sbeffandolo, schernendolo, e dicendo: Dio

ti guardi, Re de' giudei! E questa corona fu quella la cui metade è

a Parigi e l'altra metade è a Gostantinopoli insieme colla quale il

nostro Signiore fu posto in croce e morto. Per la qual cosa si dè

tenere questa corona più cara e più preziosa che niuna altra. E l'asta

della lancia à lo imperadore della Magnia, ma el ferro si è a Parigi;

e lo imperadore medesimo di Gostantinopoli dice avere el ferro della

lancia. Io l'ò veduto ed è assai più largo che quello che è a Parigi.

In Costantinopoli giace el corpo di santa Anna.

Item, a Gostantinopoli giace la madre di nostra Donna, la qual santa

Elena fece portare di Gierusalem.

I viaggi di Gio. da Mandavilla, vol. 1 · 第 15 / 104 题