In Costantinopoli è la croce del nostro signiore messer Iesù Cristo
colla vesta sanza cucitura e la spugnia e la canna colla quale gli fu
dato bere fiele e aceto in su la croce; e alcune gente si pensono, che
la metà di questa croce sia in Cipro in una badia di monaci. E quella
croce che è in Cipro è quella dove Dismas, ladrone buono, fu morto; ma
ogni uomo non lo sa, ed è mal fatto che, per lo utile delle offerte,
che ciò facciano, o vero diano a intendere, che quella è la croce del
nostro signiore. Ma sappiate, che la croce del nostro signiore è di
4. maniere di legnio, sì come è scritto in questo verso seguente: _In
cruce sunt palma, cipressus, cedrus, oliva_. El pezo che era dricto,
da terra infino alla cima, fu di cipresso; quello che era a traverso,
nel quale erono chiavate le mane, era di palma: el troncone, fitto
dentro nella terra, cioè nel monte Calvario, el quale era perforato
e incastrato per tenere il piede della croce, era di cedro; e la
tavoletta di sopra al capo, la quale era lunga un piede e mezo, dove
era scritto in ebreo greco e latino, era di olivo.