Vorrei di nuovofragarimi

aveva ripreso l'amante col ritornello,

Pri tia donna crodili.

In quella s'udì un gran picchio all'uscio.

--Chi è? domandò la moglie del bottaio voltandosi.

--La forza, fu risposto, come ne' melodrammi, da una voce beffarda.

Tutti si guardarono in viso; e il promesso sposo diventò bianco come

un panno lavato. I picchi seguitavano.

--Vengo, vengo, gridò la moglie del bottaio: e si alzò, e andò ad

aprire.

Era il maresciallo con due carabinieri.

--Bravo!... bravo! disse il burlone entrando: e faceva l'atto di

battere le mani, volto al promesso sposo cui eran cadute le braccia e

la chitarra.

Voi cantate come un usignuolo! Oh, benedetto! ma io vi voglio alla

caserma, voglio che mi facciate un po' divertire i miei carabinieri

che s'annoiano maledettamente senza far nulla.... Via, perchè avete

lasciato cadere la chitarra!

Mastro Pasquale aveva compreso, e si vide perduto. Cercò di prendere

una risoluzione: la porta era guardata da due omaccioni colossali, che

avrebbero levata ogni voglia di resistenza al solo vederli con que'

baffacci alla Vittorio Emanuele; restava la finestra.... non era tanto

alta... un colpo di pistola al maresciallo e profittando dello

scompiglio che avrebbe messo la sua morte, si sarebbe potuto.... ma

era poi certo che sotto la finestra non ci fosse nessuno?...

Nell'incertezza bisognava tentare: perso per perso....

Questi pensieri passarono per la mente del maestro in men che non si

dice: egli portò macchinalmente la mano alla tasca interna della

_bonaca_. Ma il sor maresciallo, pur motteggiando, non lo lasciava con

que' suoi occhiacci da coccodrillo: s'accorse dell'atto, comprese

l'intenzione, e in un baleno gli saltò addosso come un gatto tigre, lo

ghermì per il colletto, e con l'altra mano l'ebbe presto disarmato.

--Resistenza alla forza.... diceva con i denti stretti, resistenza

alla forza! provati brutto muso di rospo.... In nome del re e della

legge sei in arresto!

E lo trascinava verso l'uscio.

Le due amiche che avevano guardata questa scena come tante statue, si

misero a strillare; la sposa credè giusto di svenire; e la mamma

dimenticando che il calzolaio gli aveva fatto gustare il piacere di

vedere la sua Carmela mutata in Fillari, lo rinnegava.

--Boia!... boia!... gli urlava dietro: m'ha assassinata una gioia di

figliola!... Signor maresciallo, noi non ne sapevamo niente che costui

fosse un birbante: Maria santissima! no, davvero....

--Sono un galantuomo! strillava intanto il ghermito, ripreso un poco

d'animo. Perchè m'arrestate! lasciatemi andare, certo ci dev'essere

sbaglio.... Volete tacere, brutta strega! (e si voltava, a far gli

occhiacci alla moglie del bottaio). Lasciatemi andare.... io sono un

galantuomo!...

--Cammina, cammina galantuomo.... rispondeva il maresciallo

trascinandolo sempre.

E giù per la scala, nell'entrata, fuori nella via, la moglie del

bottaio e le due amiche, affaccendate attorno alla grossa ragazza che

ora metteva qualche sospiro, intesero ancora questo grido:

Sono un galantuomo.... sono un galantuomo....

I drammi de' campi Padre Don Giuseppe—La vendetta—Proprietari e fittaiuoli— Sequestro. · 第 65 / 69 题