_Carissima zia_,
Ti ringrazio tanto per la flanella che mi hai mandato per la società
Dorcas, e anche per le trine.
Hai ragione quando dici assurdo il bisogno di portare delle cose
graziose; ma oggi sono tutti così radicali, così irreligiosi che è
difficile far loro capire che non devono avere i gusti e l'eleganza
delle classi elevate.
Non so davvero dove finiremo! Come dice papà nei suoi sermoni, noi
viviamo in un secolo d'incredulità. Noi abbiamo avuto un bel caso
per un piccolo orologio a pendolo, inviato da un ammiratore ignoto a
papà, giovedì scorso. Ci è arrivato da Londra, porto franco, in una
cassettina di legno e papà crede che gli sia stato mandato da qualche
lettore del suo sermone «La licenza e la libertà», essendo l'orologio
sormontato da una figura di donna, con un berretto frigio in testa.
Partier spacchettò l'oggetto e papà lo mise sul caminetto della
biblioteca.
Eravamo venerdì mattina tutti seduti in questa stanza, quando, al
momento in cui l'orologio a pendolo suonava mezzogiorno, udimmo come
uno sbattere d'ali; un buffo di fumo uscì dal piedistallo della Dea
della Libertà e questa cadde e si ruppe il naso sul parafuoco.
Maria ebbe un po' di paura, ma la cosa era così ridicola che Giacomo ed
io ne ridemmo sonoramente ed anche papà ci fece coro.
Quando esaminammo l'orologio, ci avvedemmo che, mettendo la lancetta
sopra una data ora, dopo aver posto della polvere e una capsula
fulminante sotto un piccolo martello, si poteva produrre a piacere
lo scoppio. Papà disse che era una pendola troppo rumorosa per la
biblioteca. Credi tu che Arturo gradirebbe un dono di nozze come
questo? Io suppongo che a Londra debba esser di moda. Papà dice anzi
che questi orologi sono atti a far del bene, perchè fanno vedere
che la libertà non è duratura e che il suo regno deve finire con una
caduta. Papà dice pure che la Libertà è stata inventata al tempo della
rivoluzione francese.
Vado subito dai Docars e leggerò loro la tua lettera così istruttiva.
Quanto hai ragione, zia mia, dicendo che, malgrado la loro condizione,
essi non hanno altro desiderio se non quello di portare ciò che loro
non conviene. Tale eccesiva preoccupazione del vestire è assurda;
mentre ben più gravi preoccupazioni dovrebbero avere in questo mondo e
nell'altro!
Sono contenta che la tua stoffa di lana a fiori vada bene e la tua
trina non sia lacerata. Mercoledì porterò al Vescovo la seta gialla che
mi hai regalata e credo che farà grande effetto.
Hai dei nastri? Giannina dice che oggi tutti ne portano.
L'orologio donatoci ha ancora esploso e papà ha ordinato di portarlo in
scuderia. Non credo che gli piaccia come quando lo ricevette, sebbene
sia contento di un regalo così grazioso e ingegnoso: Ciò prova che
si leggono i suoi sermoni e se ne trae profitto. Papà ti saluta, e
Giacomo, Reggie e Maria si uniscono a lui sperando che la gotta dello
zio Cecilio vada meglio.