ORFEO

Cantor, che vuoi la Sposa, e corri al cieco

Carcere della notte e del' obblio,

Non t' incresca se, innanzi a quello speco,

Giunsi con questi incliti spirti anch' io·

Tormentoso ne trae fin qui con teco,

Di saper del tremendo aere, desio:

L' Erebo tutto, e quanto arcano ha seco,

Fia schiuso al canto, ove ragiona un Dio.

Vanne, e in dono il Ver porta alle affannate

Anime nostre; e tu ben sai che ai cuori

Sposa prima e divina è Ventate.

E intanto, sino al tornar tuo felice,

Starem la terra a ricoprir d' allori,

Per l' orme tue, per l'orme d'Euridice.

Διονυσίου Σολωμού - Άπαντα τα Ευρισκόμενα · 第 93 / 116 题