_(Improvvisato con rime obbligate)_
Cadde il superbo, e ne ridea natura,
Colà dove non mai tremola stella;
La faccia alza malnata e non più bella,
Che gli è tolta del ciel la vòlta pura
La faccia dell' Eterno gli si fura,
Chè così conveniva all' opra fella,
E questo il tristo demone arrandella,
Più assai che dell' Inferno la paura.
La divina Pietà, che di zaffiro
Immortale è vestita, iva d'un velo
Ricoperta i bei rai pensosa in giro;
E già dicendo, per chiarir l' interno
Dolore che sentiva a tutto il cielo:
Ahi! si comincia a popolar I Inferno!