PER NOZZE

Die' 'l giuro Eurilla, e della gota ascose

I ligustri la porpora più viva;

Aura, che udisti, su l'ali festose

Rapida il reca all' Acidalia Diva;

Ti raggerà, pensando alle vezzose

Labbra innocenti onde 'l bel giuro esciva,

Faville lucidissime amorose

Dallo sguardo immortal che l' orbe avviva.

Fulgida volatrice, indi ritorna

Fra i zeffiri compagni, e orgogliosetta

Di' lor perchè così ne vieni adorna;

E vedrai, fortunata annunziatrice,

Partirne invidïosa anche l' auretta,

Che recò l'aureo crin di Berenice.

Διονυσίου Σολωμού - Άπαντα τα Ευρισκόμενα · 第 82 / 116 题