SU LO STESSO SOGGETTO

Stava presso all' altar l' eterno Amore,

Di siderea dolcezza adorno il guardo;

Seco avea la faretra, avea quel dardo,

Onde ha colpito al nuovo Aronne il core.

Stava intento ora al volto, in cui l'ardore

Della fè trasparia puro e gagliardo,

Or degli accenti al grave suono e tardo,

Che annunziava dell' alma il bel candore.

Quando al bacio il Ministro il labbro sciolse,

E fu sì caldo in su l'altare impresso,

Che Amor dolce sorrise e lo raccolse.

Poi: Come avrai deposto il mortai velo,

Fia che tel renda in sulle gote io stesso,

Disse, scomparve, e portò il bacio in cielo.

SONETTO

IN MORTE

DI

&UGO FOSCOLO&

Pianse Tua patria, ο splendidissim' alma,

Il dì che 'l Tuo partir de lei le spiacque;

E pianse poscia, e invidïò la palma,

Che italica, e non sua, tanto Ti piacque.

Ed or più piange, e batte palma a palma,

E nullo accento di dolor si tacque,

Gridando: Ahi che m' è tolta anche la salma,

Che già famosa in terre stranie, e giacque!

Deh! per quei, che Tu avesti, incliti fregi

D' ingegno e di virtù, che fur di tempre

Che intellette saran sol dagli egregi,

Se non vuoi che Tua patria si consigli

Col dolor del suo danno, e pianga sempre,

Fa che nasca per lei chi Ti somigli.

SONETTO

IN LODE D'UN FABBRICATORE D' ORGANI

Te appena Urania vide allorchè, pria

Del lavor, protendevi a lei l'amplesso,

Dai raggi immensi, ov' ella ha trono, uscia

A traverso del puro ampio convesso.

Gareggiavan di luce e d' armonia

Le stelle, al noto della Diva incesso,

E il più sublime armonizzar, che udia,

Nella molle accoglieva anima impresso.

Indi a te scesa la sovrana Dea

Col bacio ambrosio all' alma ti scolpio

L' archetipa degli astri eterna idea:

E tu il grave formasti organo, e ascende

Tale il concento maëstoso a Dio,

Che ogn' astro ascolta e l' armonia sospende.

Διονυσίου Σολωμού - Άπαντα τα Ευρισκόμενα · 第 80 / 116 题