SU LO STESSO SOGGETTO

Sciogliesti il labbro ai misteriosi accenti,

Che chiamano quaggiù l'Eterna Prole,

Li replicò meravigliando il Sole,

E ruotò i raggi oltre l'usato ardenti.

Beveano gli astri taciturni, intenti,

Il suono delle mistiche parole,

Indi anch' ei gl' infiniti orbi lucenti

Tutti affidàrli alla Superna Mole.

Del ciel l'interminato arco profondo

Di vergine sereno era ridente,

Tal, che mai così vivo apparve al mondo;

E solo allor, che nell' immenso vòto,

Alla voce di Dio, sentì repente

Delle stelle e del Sole il peso ignoto.

Διονυσίου Σολωμού - Άπαντα τα Ευρισκόμενα · 第 78 / 116 题