_(Con rime obbligate)_
Sorse in cielo improvvisa un' armonia,
Ch' iva cantando il bel virgineo Giglio,
Da cui nascer doveva il divin Figlio,
E circondava Iddio la melodia.
Brillava al canto che dicea «M a r i a»
Ogni fronte celeste ed ogni ciglio,
E pel Ciel si spandea tale un vermiglio,
Che il vermiglio mortai smorto saria.
Al nome augusto della Veneranda,
D' etereo fior da nulla macchia inciso
Ognuno al crine si facea ghirlanda.
Un abbracciarsi, ed un baciarsi, e un riso
Dappertutto in mirar par che si spanda
Raddoppiato il gioir del Paradiso