LA MORTE

Giaceva immerso in sonno alto, e scorgea

Smilzi fandasmi, e udia bisbigli e voci,

Quando repente all' ultima vallea

Mi portaro i pensier foschi e feroci.

Tutta piena la luna in Ciel splendea,

Ed io là delle fosse in su le foci

Forsennato correva, e mi parea

Legger gli anni ed i nomi in sulle croci

Morte sbalzò, che d' ossa avea ghirlanda,

E le gravi alternava orme tremende

Per lo squallor della funerea landa.

E stendendo il suo braccio ischeletrito,

Ve' il loco, ove convien che tu discenda,

Disse la fiera, e mi svegliai smarrito.

Διονυσίου Σολωμού - Άπαντα τα Ευρισκόμενα · 第 37 / 116 题