Giaceva immerso in sonno alto, e scorgea
Smilzi fandasmi, e udia bisbigli e voci,
Quando repente all' ultima vallea
Mi portaro i pensier foschi e feroci.
Tutta piena la luna in Ciel splendea,
Ed io là delle fosse in su le foci
Forsennato correva, e mi parea
Legger gli anni ed i nomi in sulle croci
Morte sbalzò, che d' ossa avea ghirlanda,
E le gravi alternava orme tremende
Per lo squallor della funerea landa.
E stendendo il suo braccio ischeletrito,
Ve' il loco, ove convien che tu discenda,
Disse la fiera, e mi svegliai smarrito.