_(Colle stesse rime del precedente)_
Spunta l' Alba del Ciel dai bianchi termini
E và incedendo per gli spazi eterei,
Al divino alternar dei passi aerei
Quelia via di ligustri avvien che germini.
Tutti la senton già, perfino i vermini;
Tutti allegransi già, perfino i cerei
Visi attristati di pensier funerei;
Nè più l' alma di doglia è che si stermini.
Par che prometta il Ciel non più la torrida
Vampa scagliar dell' adirato fulmine,
'Che fà la terra silenziosa ed orrida.
Ve mille fior fatti dal nembo lividi
Verso del rilucente azzurro culmine
Sullo stelo rizzarsi e farsi vividi.
ΧΧΙΙ