1697, 15 marzo, in Pregadì.
_Al re di Persia._
Passa negli stati felici di V. M. mons. rev. fra Pietro Paolo Palma
carmelitano scalzo arcivescovo d'Ancira, per affari incaricatigli dal
nostro sommo pontefice, e sebbene siamo certi che per le distinte
condizioni di virtù e di merito che adornano questo degno soggetto,
sarà benignamente accolto coi suoi compagni dalla bontà della Maestà
Vostra, non lasciamo di raccomandarglielo, come pure li suoi negozi
che anderà maneggiando, e stessamente monsignor Elia pure
carmelitano scalzo, e tutta questa esemplar religione.
Confidiamo nell'animo invitto e grande di Vostra Maestà che queste
nostre raccomandazioni saranno gradite dal suo molto stimato affetto,
mentre noi siamo pronti a dare alla Maestà Vostra in tutti gli
incontri vere prove dell'osservanza nostra sincera verso la reale
persona di Vostra Maestà, a cui bramiamo incrementi sempre maggiori
di gloria in anni lunghi di felicissima vita.
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