DOCUMENTO LIX.

1673, 23 luglio, in Pregadi.

_Al re di Persia._

Dai padri domenicani in Europa spediti da monsignor reverendo

arcivescovo di Naschirvan, ci sono state rese in questi giorni lettere

di V. M. ricevute da noi con quel contento che può esser ben concepito

dalla conoscenza della stima rispetto ed affettuosa osservanza

professata sempre dalla Repubblica nostra alla sua serenissima casa,

e continuata alla sua imperiale persona, secondo l'istituto dei maggiori

nostri, dell'assunzione della quale al trono colle più cordiali

espressioni dei nostri cuori, ce ne rallegriamo; come alla perdita

della Maestà del padre, contribuimo affettuoso sincero compatimento,

consolandosi nel vederla compensata colla successione di sì degno

erede, d'ogni più squisita prerogativa adornato. Li favori dalla M. V.

impartiti nei suoi felicissimi Stati a monsignor vescovo di Naschirvan ed

ai cattolici con il riguardo di esimerli da ogni aggravio, che da tenue

volontario solo all'imperial cassa, è degno effetto della sua generosità,

che obbligando noi a' più sinceri ed efficaci rendimenti di grazie,

impetrerà dal grande Iddio alla degnissima persona e casa di V. M.

la affluenza d'abbondanti concorsi di prosperi eventi, al singolar

merito che la adorna corrispondenti ed adeguati. A' sudditi però

di codesto serenissimo imperio saran nei stati nostri sempre e per

propension propria nostra, e per corrispondere alle cortesissime

deliberazioni sue, prestato ogni miglior trattamento, assistiti li

mercanti nei loro negozi, e fattegli godere tutte le prove di affetto e

dilezione, e quanto più abbondante sarà il loro concorso sarà tanto

maggiore il nostro godimento, di poter con più copiosi effetti far

conoscere la stima che per Vostra Maestà havemo, ed il desiderio di

comprobargliela con effetti. Con grandissimo sentimento si ricevono

pure li cortesi sensi della M. V. verso le cose pubbliche, che ad

ogni occorrenza saran sempre corrisposti dalla Repubblica nostra

con pari affetto e propensione alle grandezze e vantaggi del suo

serenissimo dominio.

Terminando le presenti col pregar a V. M. copiose prosperità e

grandezze con incremento di gloriosi successi e lungo corso di

anni felici.

E da mo sia preso: che nel darsi nel collegio le lettere ai padri

domenicani pel re di Persia, sian dal Serenissimo Principe spese

parole che indicando la stima delle lettere e persona reale, dichiarino

soddisfazione e godimento per le loro espedizioni verso monsignor

vescovo di Naschirvan che li ha mandati.

Sia pur deliberato che a' padri predetti che sono due con li

compagni sia pagato il viaggio sino a Fiorenza che importa ducati

cinquanta. Ed alli stessi, delli danari della Signorìa nostra sien dati

in dono scudi d'argento cento per una volta tanto, che doveran esserli

fatti capitar dalli Savi del collegio con la notizia del deliberato

per il viaggio, come meglio loro parerà.

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De non 0

Non sinceri 2

La Repubblica di Venezia e la Persia · 第 113 / 148 题