1661 (1660 m. v.) 22 gennaro.
_Al re di Persia._
Agli ingiusti travagli che tuttavia ci fanno risentire i Turchi, resiste
la Repubblica nostra con costanza generosa, e prepara per la vicina
ventura campagna ogni vigorosa provisione, particolarmente per
la parte di mare, mirando ad occupare con la necessaria prevenzion
il posto importantissimo dei Dardanelli con buon numero di navi.
V. M. da tutti tanto stimata, non solo per la propria potenza, ma per
il valore delle sue armi, aquisterebbe appo il mondo un merito singolare
e gloria insigne al suo nome, se con le sue forze si disponesse
ad abbattere l'Ottomano comune nemico. Molte buone congiunzioni e
la pace universale già segnata in cristianità aprono la strada a fortunati
successi ed a grandi vittorie, mentre sono tutti i principi
disposti a secondarle. Abbiamo voluto portare alla M. V. queste
notizie, acciò comprenda la buona opportunità che se le offerisce di
abbattere così fieri nemici; confirmandole con tale incontro la nostra
antica osservanza, e la confidenza che si tiene di riportare dalla sua
gran mano ogni più valida assistenza: sicura la M. V. della memoria
grata e perpetua che sarà per conservargli la Repubblica con desiderio
di corrispondergli con sinceri testimoni di stima, augurando
intanto alla M. V. il colmo di ogni grandezza e prosperità.
De si 79
De no 0
Non sinceri 3
_Senato Corti. R. 37._