I trattatisti latini.

All'epistolografia e all'eloquenza degli umanisti aggiungeremo qui

anche le altre loro produzioni, che al tempo stesso sono più o meno

riproduzioni dell'antichità.

A queste appartiene innanzi tutto il trattato sotto forma propria o di

dialogo,[504] la quale ultima è stata direttamente imitata da Cicerone.

Per essere abbastanza giusti con questo genere di componimento e per

non respingerlo anticipatamente come una vera sorgente di noja, si

devono considerare due cose. Il secolo, che usciva dal medio-evo,

avea bisogno in molte questioni d'indole morale e filosofica di

un organo intermediario tra esso e l'antichità, e quest'ufficio se

l'appropriarono ora gli scrittori di trattati e di dialoghi. Molte

cose, che in questi ci sembra luoghi comuni, erano per essi e pei loro

contemporanei un modo nuovo di guardare certi argomenti, sui quali

nessuno, dall'antichità in poi, s'era mai pronunciato, e a cui essi

non erano pervenuti senza uno sforzo lungo e faticoso. Oltre a ciò,

anche la lingua (tanto la latina, che l'italiana) maneggiata con più

libertà e larghezza che non nei racconti storici o nelle orazioni o

nelle lettere, acquistò nei trattati una maggiore padronanza di sè

e attrasse in modo speciale; tanto è vero che anche oggidì taluno

di essi, specialmente gli italiani, passano come modelli di prosa

eccellente. Parecchi di questi lavori furono già da noi menzionati,

o saranno, per l'indole delle cose che contengono; qui non dobbiamo

accennare che al genere in sè medesimo. Dalle lettere e dai trattati

del Petrarca in avanti, sin verso la fine del secolo XV, prevale

nella maggior parte di essi la tendenza ad appropriarsi i materiali

antichi, come nell'eloquenza; ma poi tutto il genere si delinea più

nettamente, specialmente nei trattati scritti in lingua italiana, e con

gli _Asolani_ del Bembo e colla _Vita sobria_ di Luigi Cornaro giunge

ad una perfezione veramente classica. A ciò senza dubbio contribuì

l'essersi frattanto tutti quei materiali antichi come depositati in

grandi raccolte speciali, oggimai stampate, e l'essersi quindi potuti

anche i trattatisti liberare una volta per sempre da quel faticoso

ingombro.

La civiltà del secolo del Rinascimento in Italia, Volume I · 第 39 / 48 题