TINTORETTO _e i due_ COMMESSARI.
TINT. _(stringendosi alla figlia)_. Chi siete?
PRIMO. _(accennando la morta)_. È questa sola? _(al secondo)_. Togli
su, e fa presto.
TINT. _(con feroce lamento)_. Voi non me la toccherete!
SECONDO. Tutti matti così questi pittori! _(gli fanno forza)_.
PRIMO. Guarda, se c'è qualcosa.... _(dà un piede nella cesta di
fiori e la rovescia)_.
TINT. Indietro, villano barattiero!
PRIMO. È il mestier nostro così!
TINT. Tu vuoi rubare? Ruba, dà fuoco, saccheggia, ma lasciami la
figlia! _(ruggendo, s'accinge alla disperata difesa dell'amatissimo
corpo)_.
SECONDO. Noi siamo ai servigi della Repubblica. Mettete senno, o vi
chiamiamo due alabardieri _(s'avvia all'uscio)_.
TINT. La violenza a me?
PRIMO. È tempo sprecato _(cinicamente)_.... Ci chiamerete voi, quando
vi accorgerete che vostra figlia ell'è come tutte le creature di
carne ed ossa, destinate alla terra. Adesso le fate mille baci, ma
domani....
TINT. _(come chi scopre una terribile verità)_. Domani?... Ah!
PRIMO. E non so se avremo tempo.
TINT. Fermatevi!... _(va al letto di Maria, e la guarda e la tocca con
ansia paurosa)_.... Quel pallore è tremendo!.... _(imprecando e
supplicando)_. Natura tristissima, che crei questi angioli per disfarli
nel modo il più sozzo! Una figlia farà ribrezzo al padre? _(ai
Commessari)_.... Voglio tenere il mio tesoro, finchè potrò
_(baciandola sicuramente)_.... Ora posso ancora baciarla.
PRIMO. Ripasseremo ancora.
TINT. Quando?
PRIMO. Domani.
TINT. No!... (Anche la lupa, che vegliò il lupicino trafitto,
abbandona la tana ai corvi! Io fuggirò'?...) _(combattendo fiera
battaglia, facendosi per crudelissima necessità mansueto)_. Io
stesso la recherò sulle mie braccia, le farò posto nella
gondola, l'adagerò tranquilla.... Le conserverete i fiori e il
drappo bianco?... Io l'accompagnerò fin dove andrete: poi quando il
commessario mi scaccerà... apparecchiate due fosse vicine....